Sicurezza e quartieri, la linea del sindaco Tortora per la nuova Pompei
Il nuovo corso amministrativo a Pompei si apre all’insegna della prossimità ai cittadini, della sicurezza urbana e di una rinnovata attenzione ai quartieri. Una linea chiara. Che il sindaco Giuseppe Tortora ha voluto imprimere sin dai primissimi momenti del mandato. L’avvio non è stato accompagnato da gesti simbolici o celebrazioni, ma da un confronto istituzionale centrato sui nodi più sensibili della vita cittadina: legalità, controllo del territorio e vivibilità urbana, in occasione di un incontro col Prefetto di Napoli Michele di Bari, insieme ai sindaci neo eletti.
Sicurezza e qualità della vita
Temi che, nella visione della nuova amministrazione, diventano strettamente connessi alla qualità della vita delle famiglie e alla capacità di garantire servizi efficienti e una presenza costante delle istituzioni nei diversi quartieri. Pompei, del resto, vive una condizione particolare. Sospesa tra la dimensione internazionale legata al suo patrimonio archeologico e le esigenze quotidiane di una comunità residente che chiede maggiore attenzione, sicurezza e cura degli spazi urbani. È proprio su questo equilibrio che si concentra il nuovo impianto amministrativo. Con l’obiettivo di rendere la città più ordinata, accessibile e vicina a chi la abita ogni giorno.
Il confronto con il Prefetto
In questa cornice, Tortora ha definito il confronto con il prefetto «un confronto istituzionale cordiale e significativo, nel segno della collaborazione». Evidenziando la volontà di costruire un rapporto stabile e operativo tra amministrazione comunale e istituzioni preposte alla sicurezza.
Una visione più ampia della città
Il nuovo corso punta però anche a una visione più ampia della città. Che non si esaurisce nel tema dell’ordine pubblico. Ma si estende alla coesione sociale e territoriale. L’obiettivo è quello di ricucire le distanze tra centro e periferie. Valorizzando ogni area della città. E rafforzando il senso di comunità attraverso servizi più accessibili e una maggiore attenzione ai bisogni quotidiani.
La Pompei del futuro
«Con il Prefetto abbiamo condiviso l’importanza di un lavoro comune sui temi della sicurezza, della legalità, della tutela del territorio e della vivibilità della nostra città». Le parole del sindaco sintetizzano l’impostazione generale del mandato. In cui la sicurezza viene intesa come condizione complessiva di benessere urbano . E non soltanto come attività di controllo. Accanto a questo, emerge con forza l’idea di una città più coesa, capace di superare frammentazioni e disuguaglianze interne. Una Pompei che non guarda soltanto ai flussi turistici e alla sua dimensione internazionale. Ma che mette al centro la vita dei residenti, la qualità dei servizi e la cura dei quartieri. «Pompei ha bisogno di istituzioni presenti, autorevoli e unite». L’idea è quella di una città più vicina ai pompeiani. In cui la presenza del Comune non sia percepita come distante . Ma come concreta e quotidiana.

