Basket| Mamba Gragnano, è una notte da leggenda: Serie C conquistata al fotofinish
La sirena finale quasi non si sente. Viene coperta da un boato che scuote il Pallone Geodetico e attraversa tutta Gragnano. I tifosi scavalcano le transenne, invadono il parquet, si abbracciano, piangono, cantano. Qualcuno resta immobile per qualche secondo, come a voler realizzare che sì, è successo davvero. Il Mamba Gragnano è in Serie C.Una promozione conquistata al termine di una partita folle, di quelle che sembrano scritte da uno sceneggiatore con troppa fantasia. Sotto di tre punti a pochi secondi dalla fine del supplementare, con la Serie C ormai vicina a prendere la strada di Maddaloni, gli oroneri hanno trovato dentro di sé le energie per ribaltare tutto. Prima la tripla del pareggio, poi il canestro della vittoria firmato da Peppe Catapano. Otto secondi per cambiare una stagione.
Otto secondi per entrare nella storia.Quando il pallone attraversa la retina per il definitivo 60-57, il Geodetico esplode. In campo finiscono bambini, famiglie, dirigenti, ex giocatori e tifosi. Un’unica grande festa che coinvolge un’intera città. Le maglie vengono lanciate in aria, i cori si susseguono senza sosta e per lunghi minuti nessuno riesce nemmeno a lasciare il terreno di gioco.È il trionfo di una società giovane ma ambiziosa che in pochi anni è riuscita a costruire qualcosa di importante, riportando il basket gragnanese dove mancava da troppo tempo.
Con questa promozione, infatti, Gragnano torna ad avere una squadra in Serie C dopo oltre un decennio di assenza. Un traguardo che va oltre il risultato sportivo e che restituisce alla città una categoria che sembrava ormai un lontano ricordo.Tra i più emozionati c’è il capitano Vittorio Saggese. Gli occhi lucidi raccontano molto più delle parole. Quando prende il microfono davanti ai tifosi fatica persino a trattenere l’emozione.«Sognavo questo momento da quando avevo tre anni.
Sono cresciuto con un pallone in mano e con il sogno di regalare qualcosa di importante alla mia città. Vincere qui, davanti alla nostra gente, in questo modo, è qualcosa che non riesco nemmeno a descrivere. Questa promozione è di tutti: dei compagni, dello staff, della società e di ogni persona che ci ha sostenuto durante l’anno».
Attorno a lui i compagni continuano a festeggiare. Qualcuno intona cori sotto la curva, altri immortalano il momento con decine di fotografie. Sul parquet si resta fino a tarda sera, mentre dagli spalti continuano a scendere applausi.La promozione rappresenta il coronamento di una stagione lunga e piena di ostacoli. Un percorso costruito settimana dopo settimana da un gruppo che non ha mai smesso di credere nelle proprie possibilità, nemmeno nei momenti più difficili.Il presidente Ciro Vieni osserva la festa con orgoglio.
Per lui, che ha guidato il progetto sin dalla nascita, il successo assume un significato particolare.«Questa promozione è il premio per anni di lavoro e sacrifici. Abbiamo costruito questa società passo dopo passo, investendo sui giovani, sulle persone e sul senso di appartenenza. Vedere tutta questa gente festeggiare insieme ci ripaga di ogni sforzo.
Oggi non vince soltanto il Mamba, vince Gragnano. E questo è solo l’inizio del nostro percorso».Parole che fotografano perfettamente il clima vissuto al Geodetico, dove la vittoria è stata percepita come un successo collettivo. La città ha risposto presente nel momento più importante della stagione, riempiendo ogni posto disponibile della tendostruttura di via Vittorio Veneto e trasformando la gara decisiva in una vera e propria festa dello sport.Tra i primi a congratularsi con la squadra c’è stato anche il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, che ha affidato ai social il suo messaggio.
«Il Mamba Gragnano conquista la Serie C. In un match al cardiopalma al Pallone Geodetico, il Mamba Gragnano Basket ha vinto la partita decisiva raggiungendo la Serie C Unica. Un traguardo storico per la giovane società del presidente Ciro Vieni, costruito con sacrificio, passione, lavoro quotidiano e spirito di squadra. Gragnano ha risposto con entusiasmo, riempiendo la tendostruttura di via Vittorio Veneto e festeggiando insieme ai ragazzi fino a tarda sera. Questa promozione porta in alto il nome della nostra città e scrive una bellissima pagina di sport gragnanese».
E in effetti è difficile trovare parole migliori. Perché quella andata in scena sabato sera non è stata soltanto una partita di basket. È stata la celebrazione di una comunità che si è riconosciuta nella propria squadra, il punto di arrivo di un progetto sportivo e il punto di partenza di una nuova avventura.Quando le luci del Geodetico si spengono e la folla lentamente lascia l’impianto, resta una certezza. Dopo oltre dieci anni di attesa, Gragnano è tornata in Serie C. E questa volta vuole restarci a lungo.

