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VIOLENZA
15 giugno 2026
VIOLENZA
Brutale aggressione a Scafati, ragazzo accoltellato al petto
Il giovane aggredito nei giorni scorsi è ricoverato all'ospedale di Nocera Inferiore
Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri sull’aggressione avvenuta circa dieci giorni fa nei pressi dello stadio comunale di Scafati, dove un giovane è stato ferito al petto con una coltellata al culmine di una lite. Il ragazzo è ancora ricoverato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. Secondo le prime ricostruzioni, il ferimento sarebbe maturato durante una colluttazione scoppiata per motivi ritenuti futili. Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
I militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e della Tenenza di Scafati stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per fare piena luce sui fatti.Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale Francesco Carotenuto, che nei giorni scorsi ha fatto visita al giovane in ospedale. Un incontro che il consigliere ha definito un dovere morale prima ancora che istituzionale. «Ho stretto la mano a quel ragazzo e ho abbracciato la sua famiglia», ha raccontato, descrivendo il clima di preoccupazione e sofferenza vissuto dai parenti e da quanti seguono con apprensione le condizioni del giovane.Carotenuto ha voluto sottolineare la gravità dell’accaduto, invitando a non minimizzare l’episodio come una semplice lite tra ragazzi. «Pochi centimetri in più e quella lama avrebbe potuto perforare i polmoni», ha osservato, evidenziando come il confine tra il ferimento e una possibile tragedia sia stato estremamente sottile.
Il consigliere ha poi allargato il ragionamento al tema della sicurezza urbana, denunciando un clima che, a suo dire, negli ultimi tempi sta destando crescente preoccupazione in alcune zone della città, con particolare riferimento all’area di via Niglio.
«Nessuno può pensare di venire a Scafati a fare il camorrista. Nessuno può girare armato nelle nostre strade con l’intenzione di intimidire, ferire o uccidere», ha dichiarato, lanciando un appello affinché istituzioni e forze dell’ordine continuino a contrastare con fermezza ogni forma di violenza e sopraffazione. Intanto l’attenzione resta concentrata sulle condizioni del giovane ferito e sull’esito delle indagini, chiamate a chiarire un episodio che ha scosso profondamente la comunità scafatese e riacceso il dibattito sulla sicurezza in città.

