Sistema aeroportuale e crocieristico campano: la sfida della crescita equilibrata
TURISMO
16 giugno 2026
TURISMO

Sistema aeroportuale e crocieristico campano: la sfida della crescita equilibrata

Il presidente di Sistema Trasporti Campania sul rafforzamento del secondo polo regionale: "Servono due, e forse tre, città forti e raggiungibili. Proprio per questo la transizione va governata, con le istituzioni garanti di un patto di stabilità occupazionale e territoriale"
Serena Uvale

Il potenziamento dello scalo crocieristico e aeroportuale di Salerno rappresenta una grande opportunità per la Campania, capace di generare occupazione e indotto in territori finora meno valorizzati.

Secondo Amedeo Conte, Presidente di Sistema Trasporti Campania, questa crescita dovrebbe essere gestita con attenzione: «Una seconda gamba forte non può e non deve tradursi in un travaso a somma zero che sottrae a Napoli ciò che si è costruito in anni di pressione sostenuta quasi per intero dal capoluogo».  Il quadro che fa da sfondo a queste parole è un’espansione documentata da un aumento di passeggeri e crocieristi. Come afferma Conte: «Quando si parla di crocieristi e di passeggeri aerei che sbarcano a Salerno si parla di quella filiera del trasporto regolare che è l’infrastruttura di servizio senza la quale i territori restano sulla carta». Il Presidente conferma il fatto che sia qui che “si gioca la quota più diffusa dell’occupazione”, ovvero nei mezzi che conducono il turista da una banchina a un borgo dell’entroterra.

Inoltre, a partire da novembre, a Capodichino si svolgeranno i lavori di pista concordati tra Enac e Gesac. I lavori che dureranno circa un mese imporranno una redistribuzione del traffico. Un terzo tassello è invece costituito dall’inserimento di Grazzanise nel nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035, con il riconoscimento di una funzione civile e commerciale complementare a Napoli e Salerno.  «Ben vengano due città forti e raggiungibili, addirittura tre se Grazzanise andrà davvero in porto», aggiunge Conte. «Proprio la pluralità degli scali impone una transizione governata. Napoli ha fatto da sola, per lunghi mesi, da hub dell’intera regione: il riequilibrio non può ora ritorcersi contro chi ha retto l’urto, traducendosi in ridimensionamenti, a partire da quelli di personale. La crescita di Salerno dev’essere additiva, non sottrattiva».

La preoccupazione principale è che sistema policentrico rischi semplicemente di spostare l’occupazione da un polo ad un altro e non di ampliarla. Dinamica che, secondo il CEO di Worldtours, vanificherebbe il senso stesso del secondo scalo, chiamato ad aggiungere capacità e non a redistribuire quella esistente. In questo quadro si inserisce anche il tema della regolazione del comparto, con la Legge regionale 10/2024 a definire il perimetro entro cui il trasporto non di linea opera come servizio strutturato a sostegno dei flussi.

MSC Crociere presenta a Napoli la stagione estiva 2026

MSC Crociere presenta a Napoli la stagione estiva 2026

MSC Crociere ha presentato a Napoli la stagione estiva 2026 in occasione della XXIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo…

«Chiediamo alle istituzioni di farsi garanti di una sorta di patto di stabilità, occupazionale e territoriale, che accompagni la nascita di questo sistema a più poli, un quadro condiviso in cui la crescita di un territorio non sia mai il prezzo del declino di un altro. È il modo, l’unico, perché la Campania trasformi un’occasione logistica in sviluppo duraturo e diffuso», conclude Conte.