Artisti di strada, a Napoli via al dibattito tra CGIL e amministrazione
LAVORO
16 giugno 2026
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Artisti di strada, a Napoli via al dibattito tra CGIL e amministrazione

CGIL: “Un ambito che necessita di riconoscimento, regolamentazione condivisa e valorizzazione”
Maria Imparato

A Napoli si discute sulla condizione e la regolamentazione delle attività degli artisti di strada nella città. L’incontro richiesto dalla CGIL Napoli coinvolge sindacati e amministrazione.

 

Il confronto:

Si è aperto a Napoli il confronto tra sindacati e amministrazione comunale sulla condizione e la regolamentazione delle attività degli artisti di strada sul territorio cittadino. L’incontro è stato richiesto dalla SLC CGIL Napoli, attraverso il responsabile del settore Spettacolo, Arduino Speranza.  Ad essere coinvolti nel dibattito anche il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, Sergio Locoratolo e il delegato per la musica e il cine-audiovisivo, Ferdinando Tozzi.

Un incontro che si è svolto in un clima di confronto costruttivo e che rappresenta un primo passo concreto verso l’apertura di un tavolo permanente dedicato al tema del lavoro artistico nello spazio pubblico.  “Un ambito che – spiega Speranza – necessita di riconoscimento, regolamentazione condivisa e valorizzazione, nel rispetto tanto dei lavoratori della cultura quanto della vivibilità urbana. Si è convenuto sull’importanza di avviare un percorso partecipato che preveda, nei prossimi appuntamenti, il coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria e degli stessi artisti di strada, al fine di raccogliere esigenze, criticità e proposte operative”.

Il tavolo, così come spiegato dalla categoria dei lavoratori dello spettacolo della CGIL Napoli, ha come obiettivo definire un vademecum di linee guida e regole condivise. In questo modo sarà garantita agli artisti la possibilità di esercitare la propria attività in condizioni dignitose e riconosciute. Al contempo si continua a salvaguardare la tranquillità dei cittadini e il corretto utilizzo degli spazi pubblici.  A riguardo il sindacalista ha proseguito: “Abbiamo ribadito la centralità del lavoro culturale all’interno del tessuto sociale ed economico della città e sottolineato la necessità di superare approcci esclusivamente restrittivi, promuovendo invece strumenti che riconoscano pienamente il valore professionale degli artisti di strada. Il percorso avviato – conclude – rappresenta un passaggio fondamentale verso una regolamentazione equa, inclusiva e sostenibile; capace di coniugare il diritto al lavoro, libertà artistica e interesse collettivo”.