In Campania è scontro sulle commissioni “ridotte” per la Maturità
Parte ufficialmente la macchina degli esami di Stato in Campania. Oggi, 16 giugno, circa 11mila docenti si sono insediati nelle rispettive commissioni d’esame. Il loro compito sarà quello di valutare i circa 52mila studenti campani che, a partire da questa settimana, affronteranno l’atteso rito di passaggio della Maturità.
L’esame avrà inizio giovedì 18 giugno alle ore 08:30, momento in cui i candidati siederanno sui banchi per la prima prova scritta di italiano.
Tornano le commissioni miste
La grande novità di quest’anno riguarda la composizione delle commissioni, che vedono il ritorno a una formula mista ma ridotta.
Si tratterà di commissioni “snelle” composte da cinque membri totali. I membri sono divisi in tre commissari esterni, due commissari interni e un presidente di commissione.
La protesta della Flc Cgil
Non mancano le polemiche sul nuovo assetto dell’esame sollevato sollevate da Ottavio De Luca, segretario generale della Flc Cgil Campania. De Luca punta il dito sulle recenti riforme, che svalutano il ruolo formativo della scuola a favore di logiche economiche.
Le dichiarazioni
«La riduzione dei componenti delle commissioni, il ridimensionamento degli spazi di autonomia valutativa e il peso crescente attribuito alla formazione scuola-lavoro rischiano di spostare l’attenzione dalla qualità del percorso formativo alla sola logica del contenimento della spesa e dell’adattamento al mercato» ha denunciato De Luca.
«La scuola deve restare prima di tutto luogo di crescita culturale, civile e personale», incalza il segretario della Flc Cgil Campania.
«Non terreno su cui ‘fare cassa’, né semplice anticamera dell’occupabilità. La scuola non può essere ridotta a una questione di risparmio».
Mentre il dibattito prosegue, ai maturandi non ci resta che fare un “in bocca al lupo”.

