Gragnano, un successo la trentesima edizione del raduno degli anziani
CASTELLAMMARE
16 giugno 2026

Gragnano, un successo la trentesima edizione del raduno degli anziani

Al centro del raduno il tema dell'amore
Antonio Cesarano

Si è concluso con una grande partecipazione il 30° Raduno degli Anziani organizzato dal Gruppo Secolare Francescano, coordinato dalla ministra Adriana Ingenito, in collaborazione con l’Unità Pastorale locale. L’iniziativa, che quest’anno aveva come tema “La misura dell’amore è amare senza misura”, ha richiamato centinaia di persone negli spazi antistanti il Santuario dell’Incoronata, trasformando la serata in un autentico momento di condivisione e festa. Numerose le associazioni che hanno aderito all’evento, tra cui “Anni d’Argento”, guidata dalla docente Virginia Sicignano.

 

La manifestazione si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, che ha richiamato i valori della fraternità, della solidarietà e dell’attenzione verso gli anziani. La serata è poi proseguita tra momenti di spettacolo, esibizioni canore e rappresentazioni teatrali che hanno coinvolto il pubblico presente. Non sono mancati i sapori della tradizione, con degustazioni di pasta e vino locale che hanno contribuito a creare un clima di festa e convivialità. Particolarmente significativo l’intervento del parroco don Gerardo Cesarano, che ha sottolineato il valore umano e spirituale dell’iniziativa.

 

«La Festa dell’Anziano è molto più di un appuntamento sociale: è un atto di gratitudine verso coloro che custodiscono la memoria, la fede e l’identità della nostra comunità. Gli anziani non rappresentano il passato da conservare, ma una ricchezza viva che continua a generare futuro attraverso la testimonianza, il sacrificio e la saggezza maturata negli anni», ha affermato. Don Gerardo ha poi richiamato la figura di San Francesco d’Assisi come esempio di fede e speranza anche per chi vive la stagione della maturità, ricordando come gli anni avanzati possano rappresentare un tempo prezioso di preghiera, riconciliazione e trasmissione dei valori alle nuove generazioni.