La Campania corregge il tiro sul repertorio delle professioni
Dietrofront della Regione Campania sul repertorio regionale delle qualificazioni professionali, con la nascita del nuovo decreto dirigenziale n. 381 del 12 giugno 2026. L’ente regionale ha accolto, infatti, gran parte delle istanze presentate dal Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate. Sono state corrette le criticità che avevano spinto il sindacato datoriale a presentare una formale diffida e una messa in mora contro il precedente provvedimento (il n. 325).
Al centro della disputa c’era il rischio concreto di un blocco totale dei corsi di formazione. Ciò avrebbe danneggiato sia le scuole sia migliaia di utenti, inclusi i candidati alle graduatorie ATA.
«La Regione ha ritenuto valide gran parte delle nostre istanze,» commenta soddisfatto Nicola Troisi, segretario dello storico sindacato di categoria. «È una nostra vittoria, che dimostra quanto sia importante il punto di vista di chi lavora sul campo ogni giorno per garantire una formazione professionale utile e trasparente in Campania.»
Cosa cambia
Il precedente decreto (il 325) rischiava di congelare l’attività delle agenzie formative. Prevedeva infatti che le vecchie schede dei corsi restassero accessibili per soli dieci giorni, rimandando le nuove versioni aggiornate a data da destinarsi. Questo avrebbe creato una “finestra temporale” a durata indefinita in cui le scuole si sarebbero trovate senza corsi attivabili.
Il nuovo decreto 381 interviene cancellando questo cortocircuito attraverso una serie di misure di buon senso.
Le attuali schede descrittive saranno sostituite in modo graduale e solo tramite specifici atti amministrativi di aggiornamento. Il termine di 10 giorni scatterà esclusivamente a partire dalla pubblicazione sul BURC del singolo provvedimento di aggiornamento. Entro questo termine, le scuole potranno generare i percorsi (con relativo CUP) basandosi sui vecchi standard, prima del subentro dei nuovi profili. Infine, resta confermato il termine di 180 giorni per far partire i corsi programmati.
Graduatorie ATA
La correzione della Regione non è una questione puramente burocratica. Molte delle qualifiche erogate dalle scuole campane sono infatti fondamentali per il punteggio nelle graduatorie ATA, il cui prossimo aggiornamento triennale è previsto per la primavera del 2027.
Bloccare l’avvio dei corsi oggi avrebbe significato escludere tantissimi cittadini da un’opportunità lavorativa cruciale, costringendoli ad aspettare altri tre anni.
L’appello
Nonostante il successo ottenuto, il Movimento evidenzia come una parte della diffida sia rimasta ancora inascoltata. Si tratta della parte relativa al confronto preventivo tra le parti. L’obiettivo del sindacato è evitare di dover ricorrere alle vie legali per correggere atti amministrativi che potrebbero essere scritti meglio fin da subito.
«Il tavolo tra sindacati e assessorato non può attendere oltre,» conclude Troisi. «Abbiamo dimostrato quanto sia utile l’apporto di chi vive il settore ogni giorno per trovare soluzioni reali a problemi comuni. Ora si apra a un dialogo costante e strutturale con gli stakeholder, senza dover arrivare ogni volta a richieste formali e legali».

