Nasce «Cortocircuito Sud», una rete culturale per unire il Mezzogiorno
IL PROGETTO
16 giugno 2026
IL PROGETTO

Nasce «Cortocircuito Sud», una rete culturale per unire il Mezzogiorno

Festival, territori, giovani e creatività in una grande staffetta narrativa che attraverserà Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia.
Marco Milano

Al via «Cortocircuito Sud» che dal Festival Corto Flegreo attraverserà tutta la cultura del Mezzogiorno. È stato dato il via ufficiale a Roma, alla Camera dei Deputati, a «Cortocircuito Sud», una grande rete culturale del Mezzogiorno, tra festival, territori, giovani e creatività uniti in una staffetta narrativa permanente.

Un progetto promosso dalla Commissione Cultura dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori che punta a trasformare il patrimonio culturale del Sud in una leva permanente di crescita, innovazione e sviluppo.L’iniziativa è stata ideata e proposta dalla presidente della Commissione Cultura, l’avvocato Maria Grazia Siciliano, insieme al vicepresidente Vincenzo Vescera e ai componenti Matteo Grifa e Simone Esposito, con il sostegno del presidente dell’Intergruppo Parlamentare, l’onorevole Alessandro Caramiello, che ha partecipato alla presentazione istituzionale.

Presenti anche la senatrice Gisella Naturale e il dottor Giovanni Barretta.Il progetto nasce dai Campi Flegrei ma guarda all’intero Mezzogiorno con un’idea semplice e rivoluzionaria al tempo stesso, ovvero ogni territorio diventa protagonista del proprio racconto, laboratorio di innovazione e nodo di una grande rete culturale che attraversa regioni, esperienze e linguaggi.

«Cortocircuito Sud» non è un cartellone di eventi, è «un movimento culturale, un’infrastruttura narrativa diffusa che mette in connessione territori, comunità, festival, artisti, imprese creative e giovani talenti, costruendo una rete permanente capace di raccontare il Sud attraverso le sue eccellenze e di generare nuove opportunità culturali, formative ed economiche».La mission di «Cortocircuito Sud», come sottolineato dall’avvocato Maria Grazia Siciliano presentando il progetto, è quella di «un Sud unito è più forte.

La sua potenza culturale deriva dalla capacità di trasformare la propria storia in energia creativa, coinvolgendo giovani, istituzioni, associazioni e comunità – ha detto – Con CortoCircuito Sud non chiediamo attenzione: proponiamo una Visione. Una Visione che Unisce, Valorizza e rende il Sud protagonista del proprio futuro».Dall’incontro nella Capitale per il varo di «Cortocircuito Sud» è stata anche lanciata una «call aperta nazionale» rivolta a festival, associazioni, fondazioni, operatori culturali, istituzioni e cittadini che credono nel valore della cultura come strumento di crescita sociale e sviluppo territoriale.

«L’obiettivo è ampliare progressivamente la rete – è stato detto da Cortocircuito Sud – coinvolgendo nuove realtà e nuove energie in un progetto che vuole diventare la più grande piattaforma collaborativa del Mezzogiorno dedicata alla cultura».È partito, dunque, dalla sede del Parlamento italiano, un vero e proprio viaggio come è stato sottolineato durante la presentazione «che chiama a raccolta tutti coloro che amano la propria terra, credono nel valore della cultura e vedono nelle nuove generazioni la più importante risorsa su cui investire. Per costruire connessioni dove esistono distanze, per creare sinergie e non competizioni, rete e non isolamento, generare opportunità dove troppo spesso si raccontano difficoltà, trasformare la cultura in una infrastruttura di sviluppo per il futuro del Mezzogiorno».

All’evento di presentazione alla Camera dei Deputati, nella Sala Aldo Moro, è stata annunciata la «prima Staffetta Narrativa del Mezzogiorno», un viaggio lungo Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia attraverso alcuni dei più importanti festival culturali del Sud.Con partenza d’eccezione dalla Campania con il «Festival Corto Flegreo», «Jazz Inn Capri» e «Comicon», il viaggio proseguirà poi con tappe in Puglia («Carpino in Folk», «Note di Mare» e «Peschici Jazz Festival»), Calabria («Kaulonia Tarantella Festival», «Felici & Conflenti», «Festival del Peperoncino», «A farla Amare comincia tu: Opera Sila»), Basilicata («Lucania Film Festival», «Amabili Confini» e «Magma Festival») e Sicilia («Naxos Summer Fest»).

Una vera e propria traversata culturale che, anno dopo anno, troverà il suo approdo naturale a Napoli, durante il Comicon, dove verranno raccontati i risultati raggiunti, raccolte le esperienze dei territori e progettata la nuova edizione del percorso.La giornata alla Camera dei Deputati, promossa dalla Commissione Cultura dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, ha visto anche il conferimento di un riconoscimento speciale al Maestro Bruno Santori, «omaggio a una carriera straordinaria e all’impegno che continua a dedicare alla promozione della cultura, della musica e dei giovani talenti italiani».