Torre Annunziata: la guardia di finanza contesta due incarichi culturali del Comune
Una contestazione della Guardia di Finanza riporta sotto i riflettori due incarichi culturali affidati dal Comune di Torre Annunziata tra il 2021 e il 2022.
Al centro della vicenda ci sono due affidamenti conferiti a un professionista. Nel 2021 ha curato il progetto “Devozioni Festival II Edizione – Itinerari Religiosi e Popolari per la Madonna della Neve”, per un importo di 5mila euro Iva inclusa. Nel 2022, invece, ha seguito la proposta progettuale rimodulata per la XVI edizione del Divino Jazz Festival, per 10mila euro omnia comprensiva.
Torre Annunziata, la contestazione della Guardia di Finanza
Secondo quanto riportato nella determinazione comunale, la Guardia di Finanza ha contestato al dirigente dell’Area IV, Nicola Anaclerio, la violazione dell’articolo 1, comma 58-bis, della legge 662 del 1996.
Nella contestazione viene indicato il Comune quale obbligato in solido. Il nodo della vicenda riguarda la presunta assenza della comunicazione o dell’autorizzazione ritenuta necessaria da parte dell’amministrazione pubblica di appartenenza del professionista. Quest’ultimo è risultato dipendente pubblico con rapporto di lavoro part-time inferiore al 50 per cento.
La posizione del Comune e l’incarico legale
La posizione dell’Ente si fonda però su una diversa ricostruzione dei fatti. Secondo il Comune, il destinatario degli incarichi avrebbe presentato le dichiarazioni richieste per ottenere gli affidamenti senza comunicare la propria qualità di dipendente pubblico. Si sarebbe limitato a indicare il possesso della partita Iva.
La determina evidenzia inoltre che, dallo stesso verbale della Guardia di Finanza, emergerebbe l’esistenza di autorizzazioni formali rilasciate dall’amministrazione di appartenenza. Tali autorizzazioni riguarderebbero attività di direzione artistica, cioè le stesse prestazioni finite al centro della contestazione.
L’atto richiama anche la normativa sulle incompatibilità nel pubblico impiego. Secondo il Comune, il caso dovrebbe essere valutato alla luce delle disposizioni specifiche previste per i dipendenti pubblici part-time con prestazione lavorativa non superiore al 50 per cento.
Per affrontare una questione che coinvolge profili amministrativi, civili e tributari, e per predisporre le controdeduzioni al verbale della Guardia di Finanza, il Comune ha deciso di affidare un incarico di supporto legale esterno.
L’obiettivo è tutelare l’Ente da possibili conseguenze economiche. In caso di soccombenza, infatti, potrebbe essere applicata una sanzione pari al doppio degli emolumenti corrisposti.
La vicenda entra ora in una nuova fase. Saranno le memorie difensive da presentare all’Agenzia delle Entrate a delineare la strategia con cui l’amministrazione proverà a respingere le contestazioni e a chiarire le responsabilità legate agli incarichi affidati negli anni scorsi.

