Castellammare, inaugurate due nuove strutture per welfare e infanzia
I fondi del PNRR si trasformano in nuovi servizi per i cittadini di Castellammare di Stabia. Nell’area collinare della città…
Un costone da mettere in sicurezza, il rimpallo di responsabilità tra enti e un silenzio istituzionale che fa discutere. Riesplode la protesta dei residenti di via Salita Quisisana (in particolare dei civici 64, 66 e 68), supportati dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, che denunciano lo stato di totale immobilismo dell’amministrazione comunale di fronte a un potenziale pericolo per la pubblica incolumità.
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La petizione e il rimpallo di competenze
La vicenda ha inizio lo scorso 20 maggio, quando i cittadini della zona – coordinati dal dirigente regionale del partito Ernesto Sica e dall’amministratrice Carmela Santaniello – hanno formalizzato un’istanza indirizzata sia alla Regione Campania che al Comune di Castellammare di Stabia. La richiesta era chiara: un sopralluogo urgente finalizzato alla scerbatura e alla messa in sicurezza del costone retrostante i fabbricati.
L’allarme sicurezza
Una zona strategica e trafficata, non solo dai residenti, ma anche dai tantissimi turisti che quotidianamente affollano la vicina Reggia e i boschi di Quisisana. A stretto giro è arrivata la risposta della Protezione Civile della Regione Campania, la quale ha però demandato la competenza e la responsabilità dell’intervento direttamente a Palazzo Farnese.
Scattata la diffida, ma dal Comune è “silenzio”
L’impasse ha spinto i promotori dell’iniziativa a passare alle vie formali: l’11 giugno scorso è stata infatti notificata al Comune una formale diffida. Ciononostante, a distanza di giorni, dagli uffici comunali non è giunto alcun riscontro. Un atteggiamento che ha sollevato la dura reazione politica del coordinamento locale di Fratelli d’Italia: «Comprendiamo l’inerzia politica di questa amministrazione, ma riteniamo inaccettabile l’assenza totale di risposte di fronte a una richiesta legittima finalizzata alla tutela della pubblica incolumità».
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Il costone a rischio
Il rischio, sottolineano gli esponenti del partito d’opposizione, è che il ritardo nella pulizia e nel consolidamento del costone possa tramutarsi in un serio rischio per i passanti e le abitazioni sottostanti, specie in vista della stagione estiva che vede un incremento esponenziale dei visitatori nell’area boschiva. Al momento, la richiesta di risposte e di un intervento immediato resta sul tavolo di un’amministrazione accusata di essere «sorda e inerme».