Torre Annunziata, il Festival del Monologo: l’anima sul palco
Anima e cultura, si potrebbe sintetizzare in queste due parole il Primo Festival provinciale del Monologo, organizzato dalla Fita Napoli nel teatro San Francesco di Torre Annunziata. Quindici anime a nudo che hanno portato in scena frammenti di vita, di denuncia e di straordinaria poesia.
La manifestazione diretta da Liliana Peluso della «Filodrammatica San Francesco» (assistita da Ilenia Izzo) voluta dal presidente provinciale Fita, Franco Bianco, da quello regionale, Vincenzo Ascione, e dal segretario nazionale Pasquale Manfredi, con il prezioso contributo di Raffaele Izzo, ha dimostrato come l’arte teatrale, figlia di immensa fatica e sacrifici, sia ancora capace di generare riflessioni culturali e sociali, di unire le persone in un unico, grande battito.
Il livello delle esibizioni è stato altissimo e ha impegnato la giuria composta dagli attori Giampietro Ianneo e Giampiero De Concilio (premiato a Venezia come migliore attore esordiente), e dal direttore di Metropolis Raffaele Schettino.
Il podio ha consacrato il talento viscerale del territorio. Il primo posto è andato ad Antonietta Porzio della compagnia «Teatro per Noi» di Napoli. L’attrice di Trecase ha letteralmente stregato la sala con “Apologia della Quiete“, un monologo inedito scritto di suo pugno, capace di toccare le corde più intime degli spettatori. Assieme a lei, ha strappato il pass per le selezioni regionali, anche Vincenzo Tortora della compagnia «Teatro Insieme Rovigliano», che ha conquistato il secondo posto interpretando un’apocalisse moderna dietro la maschera senza tempo di Pulcinella.
Un’esplosione di drammaticità e tradizione. Sul terzo gradino del podio, Eleonora Migliaccio della compagnia «Archivio Futuro» di Napoli, autrice di un esilarante inedito sulla maternità. Quarto posto per Giuseppe Salatiello della compagnia «Eclettica», che ha stregato il pubblico con la sua potente Testimonianza di Giuda.
Il calore del pubblico ha invece incoronato Martina Stasino della compagnia «’A Fenesta d’a Torre», che si è aggiudicata il premio della giuria popolare grazie a una vibrante e sentita reinterpretazione di un monologo fondato su due concetti: amore e felicità. Ma il festival è stato un successo collettivo, arricchito dalle straordinarie performance di tutti gli altri artisti in gara: Giovanna Grillo, Marika Russo, Pasquale Cipriano e Giuseppe Moretto per il «Teatro Insieme Rovigliano», Gabriela Letterese del «Faro Teatro Magico», Monica Platano di «Eclettica», Francesco Saverio Tisi di «Aria Nuova Teatro», Antonio La Manna di «Camomilla a Colazione», Marco Quartuccio e Francesco Di Somma, entrambi della «Filodrammatica San Francesco».
Ognuno di loro ha lasciato un pezzo di cuore su quel palco, dimostrando che il teatro a Napoli e provincia è più vivo, fiero e necessario che mai.

