Torre Annunziata, prestito da 300 euro e tassi al 600%: 31enne ai domiciliari
Usura ed estorsione
17 giugno 2026
Usura ed estorsione

Torre Annunziata, prestito da 300 euro e tassi al 600%: 31enne ai domiciliari

Prestito da 300 euro e interessi ritenuti usurari fino al 600%: il gip convalida l’arresto
Antonio Di Martino

Un prestito di 300 euro trasformato, secondo gli inquirenti, in una richiesta con interessi fino al 600%. È il cuore dell’inchiesta che ha portato all’arresto di O.O., residente a Torre Annunziata e indagato per usura e tentata estorsione. La vicenda, ricostruita nell’ordinanza del Tribunale di Torre Annunziata, sarebbe iniziata nel novembre scorso. In quell’occasione la vittima avrebbe ricevuto una somma di denaro fuori da un bar di Boscoreale.

Da quel momento il debito sarebbe cresciuto rapidamente. Prima 600 euro da restituire a dicembre. Poi 900 euro a gennaio, dei quali 800 effettivamente consegnati. Infine una nuova richiesta di 1.300 euro fissata per giugno. Secondo quanto riportato negli atti, si sarebbe trattato di un incremento sproporzionato rispetto al capitale iniziale.

Torre Annunziata, l’intervento dei carabinieri

Il momento decisivo è arrivato il 15 giugno 2026, dopo la denuncia presentata da C.C. ai carabinieri. I militari hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi di via Giovanni della Rocca, a Boscoreale, dove era stato fissato l’incontro. La vittima si è presentata con 300 euro in banconote fotocopiate. La somma sarebbe stata ritenuta insufficiente dall’indagato.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, O.O. avrebbe insistito per ottenere altro denaro. Avrebbe inoltre minacciato la vittima, prospettando anche il rischio di dare fuoco alla sua abitazione. Nel corso del confronto avrebbe colpito con forza il veicolo di C.C. e tentato un gesto aggressivo nei suoi confronti. L’intervento dei carabinieri avrebbe impedito ulteriori conseguenze. Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe provato ad allontanarsi a piedi. È stato però bloccato dopo una breve fuga.

La decisione del gip

Il gip Riccardo Sena ha convalidato l’arresto. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati contestati. La valutazione si basa sulla denuncia della persona offesa, sull’attività di osservazione e su quanto ascoltato direttamente dagli operanti. La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha invece disposto per O.O., assistito dall’avvocato Giuseppe De Luca del foro di Torre Annunziata, la misura degli arresti domiciliari.