Il pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro torna a risplendere
Dopo secoli di usura, tornano a risplendere i colori e i disegni immaginati da Cosimo Fanzago. È stato completato il restauro integrale del pavimento marmoreo della Cappella del Tesoro di San Gennaro, uno degli spazi più preziosi del patrimonio artistico napoletano. Si tratta di un intervento senza precedenti. Per la prima volta è stata restaurata l’intera superficie del raffinato tappeto di tarsie marmoree che caratterizza la Cappella.
I lavori sono durati otto mesi. L’intervento è stato finanziato dalla Fondazione Deloitte con un investimento di circa 200mila euro. Il restauro consentirà di presentare il monumento nel suo massimo splendore in vista del 2027. In quell’anno ricorreranno i 500 anni dalla fondazione della Deputazione di San Gennaro.
Un patrimonio restituito alla città
L’intervento ha interessato la pulitura delle superfici, il consolidamento dei marmi e la rimozione di vecchie stuccature non compatibili. Sono state inoltre reintegrate alcune tarsie danneggiate. A completare il lavoro è stata l’applicazione di una protezione finale con cere microcristalline.
Le operazioni sono state eseguite senza interrompere le visite dei fedeli e dei turisti. Un aspetto che ha permesso alla Cappella di restare sempre accessibile. Secondo il presidente della Fondazione Deloitte, Guido Borsani «La Cappella rappresenta un bene di straordinario valore storico e artistico che merita di essere preservato e valorizzato». L’intervento costituisce anche un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e soggetti privati.
Il restauro arriva in una fase importante per la città. Napoli guarda infatti ai grandi appuntamenti internazionali dei prossimi anni e continua a registrare numeri significativi sul fronte turistico. La Cappella del Tesoro di San Gennaro e il Duomo restano tra i luoghi più visitati e simbolici del capoluogo partenopeo.

