Agricoltori Coldiretti in piazza per protesta:«C'è a rischio l'agricoltura italiana»
Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e…
Continuano le mobilitazioni degli agricoltori della Coldiretti Campania. Nella giornata di domani la protesta a Bari, si richiede maggiore trasparenza e tutela dei consumatori e delle imprese produttrici.
Continua la mobilitazione degli agricoltori della Coldiretti Campania. Dopo la protesta sotto la Prefettura di Napoli, gli agricoltori tornano in strada, questa volta a Bari, in Piazza del Ferrarese. Prevista per domani, venerdì 19 giugno 2026, a partire dalle 10:00, la manifestazione nel capoluogo pugliese. Qui in migliaia si ritroveranno per dire basta alle speculazioni di quei trafficanti di olio che stanno facendo crollare i prezzi dell’extravergine d’oliva, pilastro del Made in Italy e della Dieta Mediterranea.
Agricoltori Coldiretti in piazza per protesta:«C'è a rischio l'agricoltura italiana»
Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e…
All’iniziativa prenderanno parte, tra gli altri, il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol, David Granieri, il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli e il presidente di Aprol Campania Veronica Barbati.
Previsto nella giornata di domani anche l’allestimento di un grande tavolo degli inganni. Qui gli esperti mostreranno come miscelazioni pericolose e non controllate possano essere un danno per la salute dei consumatori. Un’occasione per toccare con mano gli effetti degli arrivi incontrollati dall’estero e per poter assaggiare oli di qualità nel grande mercato di Campagna Amica. L’obiettivo è maturare consapevolezza di ciò che si consuma, così da comprendere fino in fondo la differenza tra un vero olio extravergine di oliva e un articolo dissimulato.
Resta il problema delle speculazioni che comprimono i prezzi riconosciuti agli agricoltori; di fronte all’incertezza dell’origine della materia prima, per quegli stessi prodotti i cittadini fronteggiano prezzi elevatissimi. Una situazione nel mirino di Coldiretti e Unaprol, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali che incidono sull’energia e sulla logistica.