Paura a Ercolano, crolla parte di una palazzina: non ci sono feriti
Momenti di apprensione a Ercolano per il crollo parziale di una palazzina in via Niglio 29. L'episodio ha reso necessario…
Il recente crollo di una palazzina ad Ercolano ha riacceso il dibattito riguardante edilizia in Campania. Il tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Napoli e coordinatore campano della Struttura tecnica nazionale della Protezione Civile, Antonio Cerbone, afferma che non si tratti di un episodio isolato, ma del sintomo di una “emergenza lenta e progressiva”.
Oltre a Ercolano, infatti, il fenomeno è esteso a gran parte dell’area metropolitana napoletana, come Casoria, Arzano, Marano, Afragola e Napoli. Si tratta di una criticità strutturale alimentata da edifici datati e interventi di manutenzione costantemente rinviati. Un’altra problematica invece, sarebbe relativa alla sottovalutazione dei segnali d’allarme, come le infiltrazioni ad esempio.
Secondo Cerbone, infatti l’approccio attuale sarebbe fallimentare perché tende a gestire il problema “dopo” anziché prevenirlo. Cerbone cita come esempio l’ordinanza del Comune di Torre del Greco, che tentò di imporre verifiche obbligatorie sul patrimonio privato. Queste le sue parole: «Prevenire è un dovere, non una scelta facoltativa, quando il degrado di un edificio minaccia l’incolumità pubblica, non è più una questione esclusivamente privata». Gli architetti propongono un piano d’azione basato sulla conoscenza tecnica del territorio che prevede una mappatura preventiva, per l’identificazione delle aree e degli edifici più a rischio, indagini tecniche visive svolte da professionisti e classificazione del rischio in modo tale da poter definire le priorità d’intervento.
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Il tutto, infine, dovrebbe essere accompagnato da politiche pubbliche permanenti e una collaborazione tra Ordini professionali, Comuni, Protezione Civile e uffici tecnici. Cerbone, infine, ritiene che l’assenza di vittime nel crollo di Ercolano sia un avvertimento per evitare che la politica intervenga solo quando con le macerie a terra.