Crollo di Ercolano, Cerbone: «La prevenzione non può essere rinviata»
SICUREZZA
19 giugno 2026
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Crollo di Ercolano, Cerbone: «La prevenzione non può essere rinviata»

Serena Uvale

Il recente crollo di una palazzina ad Ercolano ha riacceso il dibattito riguardante edilizia in Campania. Il tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Napoli e coordinatore campano della Struttura tecnica nazionale della Protezione Civile, Antonio Cerbone, afferma che non si tratti di un episodio isolato, ma del sintomo di una “emergenza lenta e progressiva”.

Oltre a Ercolano, infatti, il fenomeno è esteso a gran parte dell’area metropolitana napoletana, come Casoria, Arzano, Marano, Afragola e Napoli. Si tratta di una criticità strutturale alimentata da edifici datati e interventi di manutenzione costantemente rinviati.  Un’altra problematica invece, sarebbe relativa alla sottovalutazione dei segnali d’allarme, come le infiltrazioni ad esempio.

Secondo Cerbone, infatti l’approccio attuale sarebbe fallimentare perché tende a gestire il problema “dopo” anziché prevenirlo. Cerbone cita come esempio l’ordinanza del Comune di Torre del Greco, che tentò di imporre verifiche obbligatorie sul patrimonio privato. Queste le sue parole: «Prevenire è un dovere, non una scelta facoltativa, quando il degrado di un edificio minaccia l’incolumità pubblica, non è più una questione esclusivamente privata».  Gli architetti propongono un piano d’azione basato sulla conoscenza tecnica del territorio che prevede una mappatura preventiva, per l’identificazione delle aree e degli edifici più a rischio, indagini tecniche visive svolte da professionisti e classificazione del rischio in modo tale da poter definire le priorità d’intervento.

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Il tutto, infine, dovrebbe essere accompagnato da politiche pubbliche permanenti e una collaborazione tra Ordini professionali, Comuni, Protezione Civile e uffici tecnici. Cerbone, infine, ritiene che l’assenza di vittime nel crollo di Ercolano sia un avvertimento per evitare che la politica intervenga solo quando con le macerie a terra.