Fondazione Vassallo: «Ridosso assolto, una scelta che desta dubbi e perplessità»
LA SENTENZA
19 giugno 2026
LA SENTENZA

Fondazione Vassallo: «Ridosso assolto, una scelta che desta dubbi e perplessità»

Serena Uvale

«Continuiamo a chiedere verità e giustizia per Angelo Vassallo, nel rispetto della magistratura e delle istituzioni dello Stato» queste le parole del Presidente Dario Vassallo e del Vicepresidente Massimo Vassallo, in seguito alla sentenza del GUP del Tribunale di Salerno.

Giovanni Rossi, infatti, ha assolto Romolo Ridosso per non aver commesso il fatto nel procedimento relativo al primo stralcio dell’inchiesta sull’omicidio del Sindaco Pescatore. La Procura aveva chiesto la condanna a sette anni e quattro mesi di reclusione. La ricostruzione accusatoria, ritiene che Ridosso avrebbe partecipato a un sopralluogo nei giorni precedenti all’agguato per verificare la presenza di telecamere. In queste circostanze, egli sarebbe inserito in un gruppo composto da Cioffi, Cagnazzo, Cipriano e Cafiero. L’azione, inizialmente ipotizzata come una gambizzazione del sindaco, sarebbe poi sfociata nell’omicidio di Angelo Vassallo.

Queste le dichiarazioni di Dario Vassallo, presidente della Fondazione: «Posso dire che questa sentenza era nell’aria. Dopo il non luogo a procedere nei confronti di Cagnazzo, resta un quadro che per noi continua a essere assurdo. La Procura aveva chiesto sette anni e quattro mesi, mentre la difesa aveva sostenuto una posizione diversa rispetto alle accuse. Il giudice è arrivato alla conclusione che Ridosso non c’entra nulla in questa vicenda. Ridosso avrebbe fatto un sopralluogo per verificare la presenza delle telecamere e avrebbe fatto parte di un gruppo rappresentato da Cioffi, Cagnazzo, Cipriano e Cafiero. Valuteremo le dovute iniziative, anche alla luce della possibilità di chiedere un intervento del Ministero della Giustizia, perché tutto ciò appare ancora difficile da comprendere»  Il Vicepresidente Massimo Vassallo aggiunge: «Il giudice si è preso più di un mese per deliberare in merito all’assoluzione di Ridosso. Diversamente, per la posizione Cagnazzo, la decisione è arrivata in poche ore. Questo ci lascia perplessi. Riteniamo che questo aspetto debba essere chiarito, perché riguarda il modo in cui vengono gestiti tempi e decisioni in un processo così delicato»

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Concludono infine, il Presidente Dario Vassallo e il Vicepresidente Massimo Vassallo che si tratti di un paradosso: «L’avvocato non chiede l’assoluzione per il proprio assistito e il giudice lo assolve. Un passaggio che riteniamo rilevante e che, per quanto ci risulta, non sappiamo se sia mai avvenuto prima nel nostro Paese».