Scoppia un incendio a Poggiomarino, brucia il parco archeologico di Longola
IL ROGO
19 giugno 2026
IL ROGO

Scoppia un incendio a Poggiomarino, brucia il parco archeologico di Longola

La struttura è un sito importantissimo dal punto di vista storico, il sito fu scoperto nel 2000
Andrea Ripa

Un incendio è divampato nella notte all’interno del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, costringendo all’intervento i vigili del fuoco che sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.Le fiamme hanno interessato il sito archeologico scoperto nel 2000 tra Poggiomarino, Sarno e San Valentino Torio, considerato uno dei ritrovamenti più importanti degli ultimi decenni in Campania. Sul posto stanno operando due squadre dei vigili del fuoco, al lavoro per contenere il rogo e scongiurare ulteriori danni all’area.

Al momento non sono state rese note le cause dell’incendio né l’eventuale entità dei danni provocati dalle fiamme. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a chiarire l’origine del rogo e le conseguenze sul patrimonio archeologico custodito nel parco.Longola rappresenta un unicum nel panorama archeologico italiano. Qui sono stati riportati alla luce i resti di un antico insediamento fluviale risalente all’età protostorica, una sorta di “Pompei preromana” sviluppatasi lungo il corso del fiume Sarno.

Gli studi hanno evidenziato come l’area fosse un importante centro commerciale e produttivo, caratterizzato da canali navigabili, approdi e strutture in legno, prima di essere progressivamente abbandonata in seguito a una violenta alluvione avvenuta intorno al VI secolo avanti Cristo.

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L’incendio e’ scoppiato intorno alle 2.10. Insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Poggiomarino.In fiamme un casolare abbandonato all’interno del sito. Nessun danno riportato a strutture e oggetti di valore archeologico ne’ feriti.L’incendio e’ stato domato e sono in corso indagini per chiarire la dinamica.

 

Le parole del prefetto

In relazione all’incendio, sviluppatosi stanotte presso il sito archeologico Longola di Poggiomarino – che ricostruisce un antico insediamento abitato dal II millennio fino al VI secolo a.C.– nel quale è stata distrutta la struttura infopoint sita all’ingresso ed i laboratori didattici, mentre sono state scongiurate più gravi conseguenze grazie all’immediato intervento dei Vigili del fuoco, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, manifesta «profonda preoccupazione per l’accaduto» che infligge una grave ferita al nostro patrimonio culturale e all’intera collettività.

Il Prefetto sottolinea altresì «il valore strategico di sviluppo del territorio che rappresenta il progetto interessante il sito di Longola, sul quale sia la Commissione straordinaria del Comune di Poggiomarino – che ha anche avviato un capillare piano contro gli abusi edilizi nella zona limitrofa al parco – sia il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, attraverso un programma di valorizzazione, con un finanziamento di 3milioni di Euro a valere sul FSC Fondo sviluppo e coesione 2021/2027 – sono attivamente impegnati».

Inoltre Longola non è solo un tesoro naturalistico e una testimonianza archeologica dell’età del Bronzo e del Ferro, ma rappresenta un polo fondamentale per la didattica, l’apprendimento dei più giovani e il turismo sostenibile. Danneggiare questi spazi significa privare la comunità e le scuole di un luogo unico di crescita e conoscenza. Il Prefetto assicura che l’attenzione resta altissima sulla tutela dei beni del nostro patrimonio archeologico e storico-culturale con la costante presenza dello Stato a difesa del nostro territorio e della sicurezza delle persone.

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L’ex sindaco Leo Annunziata

Sul dramma di Longola a Poggiomarino è intervenuto anche l’ex sindaco della città di Poggiomarino, Leo Annunziata. Fu lui a tagliare il nastro per l’apertura della struttura: «Il cuore spezzato per la nostra Longola.Questa notte non è bruciata solo una struttura, non è andato in fumo solo del materiale. Vedere le immagini di ciò che resta del Parco Archeologico di Longola dopo l’incendio mi lacera dentro. Ricordo bene ogni singola battaglia, ogni sogno condiviso e il lavoro febbrile che abbiamo dedicato per restituire alla nostra comunità quel luogo straordinario: un tesoro che non è soltanto archeologia, ma la carta d’identità delle nostre radici. È un colpo basso, l’ennesimo che la nostra terra deve incassare. Ma la rabbia e l’amarezza di queste ore devono trasformarsi, ancora una volta, in una reazione ferma e collettiva».

Poi ha aggiunto: «Longola non è mai stata soltanto un sito da catalogare: è stata il simbolo di una Poggiomarino che ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio, valorizzando il proprio passato per costruire una consapevolezza diversa.Sono vicino a tutti i cittadini, alle istituzioni e a chiunque abbia speso anche solo un minuto della propria vita per far vivere quel parco. Non lasciamo che il fuoco spenga la nostra determinazione a difendere ciò che è nostro. La nostra storia è troppo preziosa per essere distrutta dall’incoscienza. Riprenderemo il cammino, perché le nostre radici sono molto più profonde di qualunque incendio».

 

Gennaro Barbato (Associazione Spartacus)

A intervenire sulla questione anche Gennaro Barbato dell’associazione Spartacus, da tempo impegnata sul territorio: «Questa è una tragedia annunciata. Un questo sito si sono spesi milioni di euro e non ha creato un solo posto di lavoro tranne qualche scampagnata e qualche visita di qualche scolaresca. Non si possono e non ci possiamo permettere di sprecare soldi così. Da tempo sto chiedendo una biglietteria fisica per dare la possibilità anche ai visitatori di passaggio di entrare nel sito. Ora chiedo che almeno la piroga o lontro una volta restaurato a Portici all”università di agraria sia esposto nel Castello di Ottaviano dove di sicuro sarà valorizzato e tutelato».

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Michele Cangianiello (Pd)

Duro il commento di Michele Cangianiello, esponente del Partito Democratico di Poggiomarino: «Il fuoco brucia, il fuoco cancella. Cancella lavoro, memoria e possibilità.Cancella quel poco di vita e di bellezza che un territorio martoriato come il nostro prova ancora a difendere. Saranno le forze dell’ordine a chiarire cosa sia accaduto e se dietro questo incendio ci sia una mano precisa. Eppure, una cosa va detta già adesso – senza dubbio alcuno: davanti a immagini del genere non esistono parti, bandiere o appartenenze.Esiste solo una domanda. Alla quale tutti, indistintamente, dovremmo voler rispondere: Vogliamo continuare a girarci dall’altra parte? Perché dire “qui non si fa mai niente” è facile. Più difficile è chiedersi: io cosa sto facendo?Cosa sto proteggendo? Cosa sto proponendo? Cosa sto difendendo?Oggi è Longola. Domani potrebbe essere qualunque altro pezzo della nostra comunità», ha fatto sapere.

«Poggiomarino non può abituarsi alla paura. Poggiomarino deve reagire alla criminalità. Poggiomarino non può abituarsi all’idea che ciò che è di tutti, alla fine, non sia di nessuno. Longola è una ferita, ma può diventare immediatamente la nostra scelta: non restiamo più spettatori, usciamo per strada, riprendiamoci il nostro paese».

 

Legambiente Campania 

“Le fiamme che hanno colpito una porzione del perimetro del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, sono una ferita al patrimonio culturale e all’intera comunità. La dinamica farebbe pensare ad una ipotesi doloso ma in attesa che la magistratura accerti le cause dell’incendio , le responsabilità o le eventuali colpe, negligenze, esprimiamo forte preoccupazione e al tempo stesso la necessità di non arretrare di fronte alle fiamme e continuare a di difendere gli spazi aggregativi, di formazione, e di cultura e conoscenza.” In una nota Legambiente Campania e Legambiente Poggiomarino sull’incendio colpito una porzione del perimetro del Parco Archeologico Naturalistico di Longola.

 

La nota dei commissari straordinari

La Commissione Straordinaria esprime dolore e sdegno per il grave incendio che ha colpito il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, patrimonio di inestimabile valore storico, ambientale e culturale per l’intera Comunità. In questo momento di grande amarezza, la Commissione desidera rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco per il tempestivo e prezioso intervento intervento che ha consentito di domare le fiamme e limitare i danni, nonché ai due cittadini che, con coraggio, senso civico e prontezza, sono intervenuti contribuendo ad evitare conseguenze ancora più gravi. Pur nella consapevolezza dei danni subiti, la Commissione intende rassicurare la cittadinanza che sono già in corso le attività necessarie per il recupero e la riqualificazione delle aree interessate. Il nostro impegno sarà orientato a favorire il più celere ripristino del Parco di Longola affinché lo stesso possa essere restituito alla Comunità nel suo splendore originario, valorizzandone ulteriormente il pregio storico, ambientale e culturale.

 

Associazione Terramare

Nota dell’associazione Terramare sull’incendio di Longola. «Ci sono momenti nella vita in cui devi necessariamente fermarti e valutare l’accaduto. Stanotte le strutture a servizio del Parco Archeologico Naturalistico di Longola sono bruciate, completamente o in parte. Struttura all’ingresso (infopoint): distrutta completamente, serra intaccata all’ interno, laboratori rasi al suolo dal fuoco, birdwatching danni circoscritti: bruciati solo alcuni gradoni.Le strutture di cemento che custodivano i reperti, la ricostruzione delle capanne, gli orti non sono stati toccati dall’incendio. Focolai plurimi hanno inteso colpire il Parco nato da tanti anni di battaglie, i laboratori nati da venti anni di studi e ricerche, l’impegno dei volontari di Terramare in primis, ma anche di altre associazioni presenti nel Parco, i quali hanno fortemente voluto che una scoperta archeologica fortuita si trasformasse in opportunità di crescita di un territorio», si legge in una nota.

«È stata colpita sicuramente la cittadinanza attiva, la parte più sensibile che oggi piange i danni. Ma è stata colpita l’intera comunità Poggiomarinese, siamo stati colpiti noi di Terramare e con noi tutti coloro che hanno creduto e credono che questo Paese può crescere con la cultura, può uscire nel mondo a testa alta, può dire ai malviventi, comuni o camorristi, non ci spaventate. Ma attenzione! Non possono essere bruciati i sogni, non possono essere infrante le speranze. È solo una battuta di arresto, non la fine. Questo lo diciamo ora, nel momento del dolore. E intanto rinserriamo le fila e cominciamo a riorganizzarci. Forza associazioni, partiti, formazioni della società civile: il futuro comune è più importante degli interessi di pochi. Senza esagerare e senza minimizzare, valutando con occhi lucidi e coscienza sgombra il da farsi. Progettando i prossimi passi insieme. Andiamo avanti senza tentennamenti».

 

Gennaro Sangiuliano

«L’incendio scoppiato la notte scorsa nel parco archeologico di Longola è un fatto gravissimo che colpisce un sito archeologico che gli studiosi ritengono di straordinaria importanza perché ci racconta la storia di un antico insediamento, fra i pochi giunti a noi, abitato dal II millennio fino al VI secolo avanti Cristo. Si tratta di una testimonianza archeologica di assoluto valore alla quale, quando ero ministro della Cultura, avevo destinato risorse e attenzione. Apprendo dagli organi d’informazione che non ci sarebbero state gravissime conseguenze. Tuttavia, auspico che le istituzioni preposte accertino, con fermezza e immediatezza le cause, se c’è stata incuria o connessioni più gravi. Ha fatto bene il prefetto Michele di Bari, ad affermare che questo fatto “infligge una grave ferita al nostro patrimonio culturale”.

Le ferite al patrimonio sono colpi alla nostra identità collettiva e allo sviluppo di una grande risorsa come il turismo culturale. La custodia e la cura dei luoghi della cultura deve essere una priorità assoluta». Lo dice il capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano.

 

Annarita Patriarca

“La storia che va in fiamme nel Parco Archeologico di Longola a Poggiomarino è un pugno nello stomaco per il territorio e per chi è consapevole delle straordinarie potenzialità del sito”: è quanto afferma la deputata di Forza Italia Annarita Patricarca. “Il governo Meloni – sottolinea l’esponenete di Fi – ha sempre mostrato sensibilità e visione nei confronti del parco archeologico: lo testimoniano i 3 milioni di euro stanziati dal Cipess e destinati all’ampliamento del parco oltre che alla creazione di un museo. Con l’ex presidente del Consiglio Comunale Francesco Parisi e con tutto il gruppo di Forza Italia abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione verso ciò che rappresenta la memoria e soprattutto il futuro della comunità per gli inevitabili e positivi risvolti che la valorizzazione del Parco Archeologico di Longola è destinato a produrre”.

“Ecco perché – conclude la deputata – le fiamme delle scorsa notte dovranno favorire un’accelerazione verso il definitivo rilancio dell’area. Per quanto mi riguarda continuerò a fare la mia parte presso il governo e le istituzioni deputate alla tutela ed alla promozione dell’area affinché proprio la sistemazione e la valorizzazione del parco costituiscano un argine ad episodi come quelli della scorsa notte”.

Associazione Arev-Od

«Invochiamo maggiore protezione ed, al contempo, migliore promozione per questo straordinario sito archeologico. Intendiamo esprimere vicinanza al Parco Archeologico di Pompei che tanto si prodiga per la custodia ed il recupero, all’Associazione “Terramare 3000”, tra le prime ad occuparsi della divulgazione scientifica del sito, a tutti coloro che tengono a cuore le sorti di questo Giacimento da ricomprendere, a pieno titolo, nell’offerta turistica dell’area Vesuviana».

 

Dmo Vesuvio – Giuseppe De Simone 

«Il Comitato promotore DMO Vesuvio nella persona del Presidente Giuseppe De Simone esprime profondo rammarico per l’incendio divampato all’interno del Parco Archeologico di Longola in Poggiomarino. Un affronto all’identità ed alla cultura di un meraviglioso territorio. Siamo convinti che la comunità saprà immediatamente reagire e ripartire. La storia non potrà mai essere cancellata. Forza Poggiomarino», sono le parole del presidente della Dmo Vesuvio Giuseppe De Simone.