Torre Annunziata, il Savoia e la Serie C salvati dallo Stato
Il retroscena
19 giugno 2026
Il retroscena

Torre Annunziata, il Savoia e la Serie C salvati dallo Stato

Determinante l'intervento del commissario prefettizio Tomao per ottenere la disponibilità dello stadio di Giugliano e rispettare le scadenze d'iscrizione
Antonio Di Martino

A salvare il Savoia e il ritorno in Serie C è stato lo Stato. Quando il club di Torre Annunziata si è ritrovato senza una sede certa dopo il tramonto dell’ipotesi Castel di Sangro, a intervenire è stato il commissario prefettizio Gianfranco Tomao.

In poche ore ha attivato i contatti con il Comune di Giugliano e con la Prefettura di Napoli. Da questo lavoro è nata la soluzione che ha consentito alla società biancoscudata di rispettare le scadenze per l’iscrizione al campionato professionistico.

La promozione era stata conquistata sul campo. Il Giraud, però, non era ancora nelle condizioni di ospitare le gare di Serie C. I lavori di adeguamento necessari per ottenere l’omologazione erano in corso e il tempo stringeva.

Senza un impianto alternativo già disponibile, il rischio di trovarsi davanti a un ostacolo concreto era reale.

La richiesta al Comune di Giugliano da Torre Annunziata

L’11 giugno Tomao invia una Pec al sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio. Nella comunicazione vengono coinvolti anche il prefetto di Napoli Michele di Bari e la società Savoia 1908. L’oggetto della nota è chiaro: «Richiesta disponibilità campo di calcio comunale».

Nel documento si legge che «la Società Savoia di Torre Annunziata, al fine di disputare il prossimo campionato di Lega Pro, avendone acquisito diritto a seguito della promozione ottenuta, necessita della disponibilità di uno stadio omologato per tale campionato».

La comunicazione ricostruisce anche la situazione dello stadio Giraud.
«Attualmente presso lo stadio comunale sono in corso lavori di adeguamento finalizzati all’ottenimento dell’omologazione». Nella stessa Pec viene precisato che gli interventi «contrattualmente termineranno il 15.09.2026». L’Ufficio tecnico comunale, però, «ha assicurato che gli stessi si concluderanno con ampio anticipo».

Il problema era rappresentato dalle scadenze immediate. Per questo il commissario sottolinea che «occorre, pertanto, per rispettare i requisiti per l’iscrizione che la Società Savoia individui un campo disponibile e già omologato per il campionato da disputare entro il 16 giugno».

Da qui la richiesta ufficiale al Comune di Giugliano affinché venisse valutata positivamente la possibilità di utilizzare lo stadio comunale. Nella stessa comunicazione si ricorda inoltre che il Savoia aveva già chiesto alla Lega di disputare in trasferta le prime due partite della nuova stagione.

Il via libera della Prefettura

La risposta arriva cinque giorni dopo. Il 16 giugno la Prefettura di Napoli esamina l’istanza relativa all’utilizzo dello stadio De Cristofaro di Giugliano. Dopo le verifiche effettuate e la disponibilità manifestata dall’amministrazione giuglianese, arriva il via libera.

Nel documento della Prefettura si legge infatti che «non sussistano, all’attualità, motivi ostativi allo svolgimento di gare ufficiali» del Savoia nell’impianto di Giugliano per la stagione sportiva 2026-2027.

Si chiude così una delle vicende più delicate dell’estate biancoscudata.
Grazie all’iniziativa del commissario prefettizio e al raccordo tra Torre Annunziata, Giugliano e Prefettura di Napoli, il Savoia ha trovato in pochi giorni la soluzione necessaria per mettere al sicuro il ritorno tra i professionisti.