Sant’Antonio Abate | Il record del mondo in città: «Il Guiness della beneficenza»
L'EVENTO
20 giugno 2026
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Sant’Antonio Abate | Il record del mondo in città: «Il Guiness della beneficenza»

12mila pizze in 12 ore, presentato il programma: 100 professionisti coinvolti. La sindaca Ilaria Abagnale: «Una giornata in cui vincerà cuore e territorio»
Michele De Feo

Una sfida mondiale che profuma di pizza, ma che punta soprattutto a lasciare un segno concreto nel sociale. Sant’Antonio Abate si prepara a ospitare il “Guinness della Solidarietà”, l’evento che il prossimo 30 giugno proverà a stabilire un nuovo record mondiale: sfornare e distribuire 12mila pizze in sole dodici ore, dalle 9.30 alle 21.30, coinvolgendo oltre cento maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’iniziativa, promossa dall’Associazione GPN – Associazione Napoletana Pizza & Food e presentata nel corso di una conferenza stampa, trasformerà piazza della Libertà in un grande laboratorio a cielo aperto. I pizzaioli si alterneranno davanti ai forni in una staffetta continua per raggiungere l’ambizioso traguardo sotto l’occhio vigile della giuria ufficiale del Guinness World Records.

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Ma il cuore della manifestazione non sarà il record. Tutte le pizze prodotte saranno devolute gratuitamente ai cittadini presenti e destinate a oltre quaranta associazioni del Terzo Settore, oltre che alla Fondazione Santobono Pausilipon. Un’iniziativa che coniuga promozione del territorio e solidarietà, trasformando una delle eccellenze della tradizione campana in un aiuto concreto per chi opera ogni giorno nel sociale. Alla presentazione dell’evento hanno partecipato, tra gli altri, Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e il Turismo, la direttrice generale della Fondazione Santobono Pausilipon Flavia Matrisciano, Alessandro Condurro dell’Antica Pizzeria Da Michele in the World, il critico gastronomico Luciano Pignataro e Vincenzo Pagano di Scatti di Gusto, insieme ai rappresentanti delle aziende partner dell’iniziativa. La scelta di Sant’Antonio Abate come sede del tentativo di record non è casuale.

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Il territorio è uno dei punti di riferimento della filiera agroalimentare campana e conserva uno stretto legame con la tradizione dell’arte bianca. Le conserve di pomodoro utilizzate durante la manifestazione saranno fornite dall’azienda locale Manfuso, simbolo di una produzione che rappresenta una delle eccellenze dell’area. «Quando l’Associazione GPN ci ha proposto questa sfida non abbiamo esitato un solo istante», ha dichiarato la sindaca Ilaria Abagnale. «Sant’Antonio Abate è una terra di grandi tradizioni, di eccellenze e soprattutto di immenso cuore. Ospitare un tentativo di Guinness World Record è certamente un orgoglio, ma la nostra vera ambizione non è quella di scrivere il nome della città nel libro dei primati mondiali, bensì regalare un sorriso facendo beneficenza».

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La prima cittadina ha poi sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «Sapere che questo sforzo si trasformerà in un sostegno concreto per la Fondazione Santobono Pausilipon e per oltre quaranta associazioni del Terzo Settore ci rende profondamente fieri. Per questo ringrazio l’Associazione GPN, i dipendenti comunali, i volontari, la Protezione Civile, la Polizia Locale, i Carabinieri e tutti coloro che contribuiranno alla riuscita dell’evento». Una giornata che punta a entrare nella storia non soltanto per i numeri, ma per il messaggio che porta con sé: trasformare la pizza, simbolo universale della tradizione napoletana, in uno straordinario strumento di solidarietà