Ercolano. Accoltellò un minorenne, arrestato un 43enne
L'INCHIESTA
22 giugno 2026
L'INCHIESTA

Ercolano. Accoltellò un minorenne, arrestato un 43enne

Il ragazzo di 17 anni aveva rischiato di morire
Tiziano Valle

Una spedizione punitiva in piena regola contro un minorenne, scaturita da una banale lite tra coetanei avvenuta il giorno prima. Con l’accusa di tentato omicidio, i Carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno arrestato un uomo di 43 anni del posto, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli. I fatti risalgono alla sera del 6 giugno scorso, quando l’aggressione si è consumata nel centro di Ercolano, lasciando la comunità locale sotto shock per la violenza dell’accaduto.

L’aggressione nella paninoteca

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 43enne avrebbe rintracciato il ragazzo all’interno di una paninoteca della zona. Lì è scattata la violenta aggressione: il minorenne è stato raggiunto da diversi colpi di arma da taglio.I soccorsi, scattati immediatamente, hanno permesso il trasporto d’urgenza del giovane in ambulanza all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Fortunatamente, i fidenti riscontri medici hanno scongiurato il peggio, rilasciando una prognosi di 15 giorni per le ferite riportate.

Le indagini e il movente: una “punizione” per un bisticcio

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Ercolano e coordinate dalla VII Sezione indagini della Procura di Napoli (sotto la guida del procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli), hanno fatto luce su un movente inquietante. Il 17enne sarebbe stato brutalmente “punito” per essere rimasto coinvolto, il giorno precedente, in un litigio tra minori.

Il raid punitivo

L’intervento del 43enne, trasformatosi in un vero e proprio raid punitivo, avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. Gli accertamenti dei militari e della Procura hanno infatti evidenziato che le coltellate inferte al ragazzo erano dirette in zone vitali e avrebbero potuto cagionare la morte della vittima. Un elemento chiave che ha spinto l’autorità giudiziaria a disporre la massima misura cautelare dietro le sbarre per l’aggressore.