Ospedale del Mare: il rogo partito da alcune pedane in legno
ASSISURAZIONI E SANITÀ
22 giugno 2026
ASSISURAZIONI E SANITÀ

Ospedale del Mare: il rogo partito da alcune pedane in legno

Dopo l’incendio al via alle procedure di risarcimento danni.
Carmen Caldarelli

L’incendio divampato la scorsa domenica all’Ospedale del Mare, ha riacceso i riflettori sull’importanza cruciale della gestione del rischio e delle coperture assicurative nel settore pubblico.​

Le ragioni dell’incendio

Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da alcune pedane in legno accatastate all’esterno. In poco tempo il rogo è arrivato ai pannelli di coibentazione della facciata, propagandosi fino al tetto dell’edificio di otto piani. Tempestiva è stata la risposta dell’amministrazione che ha evacuato diversi reparti.​

 

Il commento dei broker​

Sulla vicenda è intervenuto Angelo Coviello, amministratore delegato di Igb Broker, società del gruppo Consulbroker che ha curato la copertura assicurativa della struttura. Coviello ha definito l’evento “tanto banale quanto rivelatore”.

 

​«Non parliamo di un guasto impiantistico complesso o di un evento eccezionale, ma di una banalità. È sufficiente questo perché un presidio ospedaliero debba evacuare reparti e contabilizzare danni ingenti. Questa sproporzione tra causa ed effetto rende il caso istruttivo per chi amministra una struttura sanitaria.»​

 

Bilancio protetto e risarcimenti garantiti​

Nonostante la gravità dell’accaduto, dal punto di vista economico la sanità pubblica campana può respirare. Infatti, l’Ospedale del Mare è blindato da una polizza specifica. La copertura tutela l’ente anche dai costi di ripristino e quelli derivanti dall’interruzione del servizio.

 

​Dunque, i risarcimenti non graveranno sulle casse dell’amministrazione o sui contribuenti, poiché il rischio economico è stato interamente trasferito alle compagnie assicurative. I tecnici della società, Luana Pepe e Luigi Persico, sono infatti già sul campo per avviare le procedure per il risarcimento.

 

​Il rischio dell’autoassicurazione​

Coviello invita i manager pubblici a fare una riflessione profonda sulla sostenibilità dei propri bilanci di fronte alle emergenze.

 

​«Un amministratore pubblico dovrebbe porsi una domanda semplice: se un evento all’apparenza marginale può generare un danno di queste proporzioni, il bilancio del mio ente è in grado di assorbirlo? L’autoassicurazione non è di per sé una scelta sbagliata, ma lo diventa quando viene adottata senza una reale capacità di valutare il rischio. Nel momento in cui si verifica il danno, poi, la frittata è fatta.»​

 

L’efficacia della copertura dell’Ospedale del Mare viene quindi indicata come l’ennesima dimostrazione di una “scelta oculata e previdente“. Il modello di una gestione virtuosa a tutela di un patrimonio che, in ultima analisi, appartiene a tutti i cittadini.