Ospedale del Mare: il rogo partito da alcune pedane in legno
L’incendio divampato la scorsa domenica all’Ospedale del Mare, ha riacceso i riflettori sull’importanza cruciale della gestione del rischio e delle coperture assicurative nel settore pubblico.
Le ragioni dell’incendio
Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da alcune pedane in legno accatastate all’esterno. In poco tempo il rogo è arrivato ai pannelli di coibentazione della facciata, propagandosi fino al tetto dell’edificio di otto piani. Tempestiva è stata la risposta dell’amministrazione che ha evacuato diversi reparti.
Il commento dei broker
Sulla vicenda è intervenuto Angelo Coviello, amministratore delegato di Igb Broker, società del gruppo Consulbroker che ha curato la copertura assicurativa della struttura. Coviello ha definito l’evento “tanto banale quanto rivelatore”.
«Non parliamo di un guasto impiantistico complesso o di un evento eccezionale, ma di una banalità. È sufficiente questo perché un presidio ospedaliero debba evacuare reparti e contabilizzare danni ingenti. Questa sproporzione tra causa ed effetto rende il caso istruttivo per chi amministra una struttura sanitaria.»
Bilancio protetto e risarcimenti garantiti
Nonostante la gravità dell’accaduto, dal punto di vista economico la sanità pubblica campana può respirare. Infatti, l’Ospedale del Mare è blindato da una polizza specifica. La copertura tutela l’ente anche dai costi di ripristino e quelli derivanti dall’interruzione del servizio.
Dunque, i risarcimenti non graveranno sulle casse dell’amministrazione o sui contribuenti, poiché il rischio economico è stato interamente trasferito alle compagnie assicurative. I tecnici della società, Luana Pepe e Luigi Persico, sono infatti già sul campo per avviare le procedure per il risarcimento.
Il rischio dell’autoassicurazione
Coviello invita i manager pubblici a fare una riflessione profonda sulla sostenibilità dei propri bilanci di fronte alle emergenze.
«Un amministratore pubblico dovrebbe porsi una domanda semplice: se un evento all’apparenza marginale può generare un danno di queste proporzioni, il bilancio del mio ente è in grado di assorbirlo? L’autoassicurazione non è di per sé una scelta sbagliata, ma lo diventa quando viene adottata senza una reale capacità di valutare il rischio. Nel momento in cui si verifica il danno, poi, la frittata è fatta.»
L’efficacia della copertura dell’Ospedale del Mare viene quindi indicata come l’ennesima dimostrazione di una “scelta oculata e previdente“. Il modello di una gestione virtuosa a tutela di un patrimonio che, in ultima analisi, appartiene a tutti i cittadini.

