Sedici colpi di pistola contro la sede del progetto Resta a «Napoli Est»
Sedici colpi di arma da fuoco esplosi nella notte contro le vetrine di uno dei simboli della rigenerazione urbana nell’area orientale di Napoli. È l’amara scoperta fatta questa mattina dagli operatori di Resta, il progetto promosso dall’impresa sociale Arci Mediterraneo nell’area di Taverna del Ferro, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.I proiettili hanno raggiunto e danneggiato le vetrine della sede dell’iniziativa, lasciando evidenti segni del raid. Un episodio grave che colpisce un presidio sociale nato per favorire percorsi di inclusione, partecipazione e riqualificazione in una delle zone più complesse della città.
L’allarme è stato lanciato nelle prime ore della mattinata, quando gli operatori si sono accorti dei danni riportati dall’immobile. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi del caso e avviato le indagini per identificare i responsabili e chiarire il movente dell’azione intimidatoria. Al momento nessuna pista viene esclusa. Gli investigatori stanno acquisendo immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle difficoltà e sulle tensioni che continuano a interessare alcuni quartieri dell’area orientale di Napoli, proprio mentre sono in corso importanti interventi di trasformazione urbana e sociale. Resta, infatti, rappresenta uno dei progetti più significativi avviati negli ultimi anni a Taverna del Ferro, con l’obiettivo di restituire spazi e opportunità al territorio.

