Arenile affollato nel weekend: «Mare gratis e sicurezza, un sogno»
C’è un momento in cui una città smette di ricordare ciò che ha perso e ricomincia a rivivere ciò che ha ritrovato. Quel momento, per Castellammare di Stabia, è arrivato già da un anno.
Dopo oltre mezzo secolo, gli stabiesi sono tornati, per il secondo anno di fila, a fare il bagno nel mare della propria città. Un evento che va ben oltre la semplice balneazione: è una conquista storica, una rivincita collettiva, il recupero di un pezzo di identità che sembrava perduto.
Passeggiando sul litorale si percepisce subito un’atmosfera speciale. Non è soltanto una spiaggia, è il sorriso di chi pensava di non poter più vivere tale emozione. è l’orgoglio di una comunità che finalmente può guardare il proprio mare senza nostalgia, ma con speranza.
Il colpo d’occhio è quello delle estati che si raccontano nei ricordi più belli: bambini che costruiscono castelli di sabbia con palette e secchielli colorati, ciabatte e braccioli parsi sulla battigia, ciambelle e braccioli che galleggiano sull’acqua limpida, papà che sollevano i propri figli tra le braccia per regalar loro un tuffo tra le onde, accompagnati da urla di gioia e risate contagiose. La salsedine accarezza il viso, il sole illumina il golfo e sullo sfondo il Vesuvio domina il panorama, regalando una cartolina che per troppo tempo gli stabiesi hanno solo potuto immaginare.
La spiaggia si presenta ordinata, accogliente e soprattutto sicura. I servizi sono completi : bagno, docce, possibilità di poter noleggiare sedie e ombrelloni a costi accessibili. Ma a fare la differenza è soprattutto il senso di tranquillità dei bagnanti. I bagnini sono presenti, attenti, professionali e pronti ad intervenire in ogni momento. Famiglie, anziani, giovani possono godersi il mare con serenità, sapendo di trovarsi in un ambiente curato e ben organizzato.
Tutti raccontano la stessa storia: «Non avrei mai pensato di tornare a fare il bagno qui – racconta un uomo visibilmente emozionato e continua – è una sensazione bellissima e questo mare è parte della nostra vita». Una signora definisce il nuovo arenile il “litorale di tutti e per tutti”, evidenziando come la qualità dei servizi sia accompagnata da prezzi accessibili che permettono a chiunque di trascorrere una giornata al mare.
Tra i commenti, spicca quello di una signora anziana, seduta alla sua comoda sediolina, con un cappellino bianco e una collana chic: «Vorrei che imparassimo a volerci più bene come città, troppo spesso siamo noi stabiesi a parlare male della nostra stessa città. Dovremmo difenderla, proteggerla e valorizzare ciò che di bello abbiamo costruito». Parole che fanno riflettere mentre si osservano le famiglie passeggiare sui bagnasciuga, i bambini correre felici e il mare tornato protagonista della vita cittadina.
Oggi Castellammare non sta semplicemente inaugurando una stagione balneare, ma sta scrivendo una pagina della propria storia fatta di riscatto, orgoglio e appartenenza. Una storia che profuma di salsedine, brilla come il sole e sa di futuro, e guardando quel tratto di costa pieno di vita, col Vesuvio a fare da sentinella e le risate dei bimbi che si mescolano col rumore delle onde, si comprende una cosa: il mare di Castellammare non è solo tornato balneabile, è tornato ad essere il cuore pulsante della città.

