MALTEMPO
23 giugno 2026
MALTEMPO

Maltempo a Pompei, le antiche “strisce pedonali” tornano protagoniste dopo il temporale

La pioggia offre anche una suggestiva dimostrazione dell’ingegneria romana. Il direttore Gabriel Zuchtriegel: «Si vede cosa succede quando piove a Pompei»
Vincenzo Lamberti

Un violento temporale si è abbattuto nelle scorse ore su Pompei, trasformando per qualche tempo le antiche strade della città romana in percorsi d’acqua. Nessun danno a persone o cose è stato segnalato, ma le immagini diffuse dopo il maltempo hanno offerto uno spunto affascinante per osservare da vicino l’efficacia delle soluzioni urbanistiche adottate duemila anni fa dagli antichi Romani.

Tra le scene più suggestive vi sono quelle dei visitatori che attraversano le strade utilizzando i caratteristici blocchi di pietra rialzati, spesso definiti le “strisce pedonali” dell’epoca romana. Si tratta dei celebri passaggi sopraelevati che consentivano ai cittadini di spostarsi da un lato all’altro della carreggiata senza bagnarsi i piedi quando le vie si riempivano di acqua piovana o dei reflui che scorrevano lungo le strade.

A richiamare l’attenzione su questo particolare è stato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei, che attraverso un commento pubblicato sui social ha evidenziato come il maltempo abbia offerto una straordinaria occasione per comprendere meglio il funzionamento della città antica.

«Dopo una violenta tempesta a Pompei, per ora nessun danno a persone o cose segnalato, grazie a Dio… invece, si vede cosa succede quando piove a Pompei, e cosa succedeva 2000 anni fa, e a che cosa servivano le “strisce pedonali” dei Romani». Parole che trasformano un evento meteorologico intenso in una preziosa lezione di storia e archeologia a cielo aperto.

L’acqua accumulatasi lungo le strade ha infatti reso immediatamente visibile il sistema di mobilità urbana progettato dagli antichi abitanti della città vesuviana. I grandi basoli rialzati, ancora perfettamente conservati in numerosi punti dell’area archeologica, permettevano il passaggio dei pedoni lasciando allo stesso tempo lo spazio necessario per il transito dei carri.

L’episodio conferma ancora una volta l’eccezionale livello di progettazione raggiunto dall’ingegneria romana. Ciò che oggi appare come un dettaglio curioso per i visitatori rappresentava in realtà una soluzione pratica e funzionale, studiata per convivere con le condizioni atmosferiche e con la gestione quotidiana della vita urbana.

Il temporale, fortunatamente senza conseguenze, ha dunque restituito uno scorcio autentico della Pompei antica, mostrando come alcune intuizioni urbanistiche continuino a raccontare la loro efficacia a distanza di due millenni.

Un’immagine che unisce passato e presente e che, grazie all’acqua caduta sulle antiche strade, ha permesso di osservare dal vivo ciò che accadeva ai tempi dei Romani quando la pioggia si abbatteva sulla città.