Terra dei Fuochi, Vadalà: «Nessun miracolo, ma la strada è quella giusta»
TERRA DEI FUOCHI
23 giugno 2026
TERRA DEI FUOCHI

Terra dei Fuochi, Vadalà: «Nessun miracolo, ma la strada è quella giusta»

Il Commissario interviene in Commissione Ambiente: servono ancora prevenzione, controlli e sensibilizzazione sul territorio campano
Angela Conte

Il Commissario unico della Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà, è intervenuto durante l’audizione alla VII Commissione Ambiente del Consiglio regionale, dedicata alla bonifica delle discariche e dei siti contaminati, con il presidente Salvatore Flocco (M5S)

.«Con un inquinamento trentennale, nessuno può fare miracoli: un lungo lavoro è stato iniziato», ha dichiarato Vadalà. Il Commissario ha giustificato le sue parole attestando che il percorso intrapreso segue le indicazioni della Cedu e quanto disposto dal Governo.

La questione riguarda un’area molto ampia della Campania, con circa 150 mila ettari coinvolti e una popolazione interessata di quasi 2 milioni di persone. Per Vadalà, vista anche la presenza di elevati profili di criminalità, sarà necessario del tempo per completare gli interventi.

Roghi, rifiuti e prevenzione

Secondo il Commissario, però, «si deve fare di più». Sul tema degli incendi nella Terra dei Fuochi, Vadalà ha ricordato le parole del prefetto di Napoli Michele Di Bari, secondo cui i roghi sarebbero in diminuzione rispetto allo scorso anno.

«Certamente non basta», ha aggiunto, evidenziando la necessità di continuare a lavorare sulla prevenzione, sul contrasto agli illeciti, sulla gestione dei rifiuti e sulla sensibilizzazione dei cittadini.

Il ruolo dell’informazione sul territorio

Sul fronte della lotta ai roghi, la Prefettura di Napoli ha annunciato un protocollo d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti della Campania per rafforzare l’attività di informazione e sensibilizzazione sulla Terra dei Fuochi.

L’obiettivo è raccontare le azioni messe in campo dalle istituzioni, ma anche coinvolgere i cittadini nella tutela dell’ambiente, rendendoli consapevoli dei rischi legati alla gestione illecita dei rifiuti.

«Ci sono criminali che attentano alla nostra salute, che smaltiscono l’amianto», ha ribadito Vadalà, sottolineando che i diversi interventi, come quelli di controllo, prevenzione e cultura ambientale, devono procedere insieme.