Blackout a Napoli, commercianti in ginocchio: “servono risposte chiare”
EMERGENZA
24 giugno 2026
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Blackout a Napoli, commercianti in ginocchio: “servono risposte chiare”

Blackout nella città dopo un rogo nel sottosuolo, grande preoccupazione tra i commercianti per le perdite economiche
Maria Imparato

Operai a lavoro a Napoli, la città vittima da due giorni di un blackout elettrico. Varie le aree del centro cittadino interessate, da Corso Umberto fino al centro storico; 2500 le utenze colpite. L’origine dei disagi individuato in un rogo nel sottosuolo, complice anche l’ondata di calore dei scorsi giorni.

 

L’emergenza

Sono decine gli operai impegnati nel ripristino della rete elettrica, coperti solo dagli ombrelloni da spiaggia per sopperire alle temperature massime di questi giorni. Dopo due giorni continuano i disagi nella città metropolitana, i primi disservizi si sono verificati nella serata di lunedì.  In attesa del ripristino dell’erogazione elettrica sono stati installati dei gruppi elettrogeni nei punti nevralgici, al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività commerciali; resta comunque grande preoccupazione, soprattutto per bar e supermercati, che temono di danneggiare le proprie merci se mal conservate.

A tal proposito l’associazione commercianti Toledo Spaccanapoli esprime forte apprensione “per i gravissimi disagi che stanno colpendo centinaia di attività commerciali, in ginocchio a seguito dell’incendio verificatosi nei sottoservizi dell’area di Corso Umberto”.  La zona, compresa Via Toledo e strade limitrofe, è infatti da giorni oggetto di interruzioni e forti limitazioni dell’erogazione dell’energia elettrica.

Rosario Ferrara, presidente dell’associazione, ha poi continuato: “Comprendiamo la complessità dell’intervento e riconosciamo l’impegno dei tecnici impegnati sul campo, tuttavia non possiamo non evidenziare la mancanza di informazioni chiare e tempestive alle attività economiche coinvolte. Gli imprenditori hanno il diritto di conoscere lo stato dell’emergenza, i tempi previsti per il ripristino definitivo del servizio e le eventuali misure che le istituzioni intendono adottare per sostenere le imprese colpite”. Nelle parole dell’associazione emerge interesse anche per il post-emergenza. Accanto ad aggiornamenti ufficiali sull’evoluzione dei disagi, è necessaria anche “una ricognizione dei danni economici subiti dalle attività, al fine di valutare misure straordinarie di sostegno e ristoro per le imprese coinvolte.”