Arrestato il ladro di portafogli di Torre annunziata
ARRESTO
25 giugno 2026
ARRESTO

Arrestato il ladro di portafogli di Torre annunziata

12 colpi in due mesi.
Carmen Caldarelli

documenti e carte di credito. Sono ben dodici i colpi, tra agosto e settembre dello scorso anno, che un 43enne di Torre Annunziata ha messo a segno. I furti avvenivano tra la città oplontina, Pompei e l’intera penisola sorrentina (Sorrento, Vico Equense e Lettere).

La sua corsa si è fermata grazie ai Carabinieri della Compagnia di Bobbio (Piacenza). È stata emessa per l’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura.

Il 43enne, che si trovava già ai domiciliari in Emilia-Romagna per un altro procedimento, deve rispondere di furto aggravato, rapina impropria e indebito utilizzo di carte di pagamento.​

Il modus operandi​

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva sviluppato una vera e propria specializzazione. Prendeva di mira i corrieri espressi e i trasportatori impegnati nelle operazioni di carico e scarico merci. Non appena i lavoratori si allontanavano dai furgoni, il ladro si intrufolava nell’abitacolo portando via tutto ciò che era stato lasciato momentaneamente incustodito.​

Ma non si limitava ai veicoli commerciali. Tra gli episodi contestati figurano anche attività commerciali, stazioni ferroviarie, uffici e persino il tentato furto in un ristorante, dove il 43enne aveva cercato di fare irruzione spaccando una vetrata.

​L’aggressione e la svolta​

Il quadro probatorio si è aggravato in particolare per un episodio avvenuto a Torre Annunziata. Sorpreso a rubare un portafogli dentro un’auto, l’uomo non ha esitato a usare la violenza per guadagnarsi la fuga. Durante lo scontro sono stati aggrediti sia il proprietario del veicolo sia un poliziotto libero dal servizio che aveva tentato di bloccarlo. Nella colluttazione, quest’ultimo, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.​

L’arresto

​Grazie alle telecamere, di videosorveglianza pubblica e privata, e ai fotosegnalamenti l’uomo è stato identificato.

Successivamente prelevato dalla sua abitazione in provincia di Piacenza, dove scontava già i domiciliari, e trasferito direttamente in carcere.