Il mandante dell’omicidio della faida di San Giovanni preso dopo la vacanza a Ibiza
L'OPERAZIONE
25 giugno 2026
L'OPERAZIONE

Il mandante dell’omicidio della faida di San Giovanni preso dopo la vacanza a Ibiza

All'arrivo in aeroporto l'uomo è stato arrestato dagli agenti per l'omicidio di Salvatore De Marco
Andrea Ripa

Era appena sceso dall’aereo proveniente da Ibiza, dove aveva trascorso alcuni giorni di vacanza con amici e familiari, quando gli agenti della Polizia di Stato lo hanno raggiunto e arrestato direttamente a bordo del velivolo. Per gli investigatori sarebbe uno degli uomini che hanno organizzato e supportato l’agguato costato la vita a Salvatore De Marco, il 33enne ucciso a colpi di pistola lo scorso 2 marzo nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Identificato il cadavere trovato nell’androne di un palazzo a San Giovanni a Teduccio

Identificato il cadavere trovato nell'androne di un palazzo a San Giovanni a Teduccio

Si chiamava Raffaele Di Nunzio l'uomo trovato senza vita nell'androne di un palazzo in corso san Giovanni a Teduccio 168,…

L’arresto è stato eseguito nella serata di ieri all’aeroporto di Capodichino in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è gravemente indiziato dei reati di concorso in omicidio e detenzione e porto illegali di arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.Il provvedimento rappresenta uno sviluppo importante delle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia e condotte dalla Squadra Mobile di Napoli sull’omicidio avvenuto in via Sorrento, nella periferia orientale del capoluogo. Quel giorno De Marco venne assassinato in pieno giorno mentre si trovava in automobile insieme alla moglie. Un’esecuzione che scosse profondamente il quartiere e che gli investigatori hanno subito inquadrato nell’ambito delle tensioni tra gruppi criminali rivali.

Camorra, sequestrato e rapinato un commerciante di auto di lusso: nove arresti tra Napoli e Caserta

Camorra, sequestrato e rapinato un commerciante di auto di lusso: nove arresti tra Napoli e Caserta

Un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli è stato eseguito dalla Polizia di Stato nei confronti…

Decisiva, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, è stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza disseminati lungo i percorsi seguiti dagli autori materiali e dai presunti complici prima e dopo il delitto. Un lavoro certosino che avrebbe consentito di ricostruire gli spostamenti del commando e individuare il ruolo svolto dall’indagato.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo, ritenuto vicino al clan D’Amico-Mazzarella, avrebbe avuto un ruolo determinante nella preparazione e nell’esecuzione dell’agguato contro De Marco, ritenuto invece vicino al contrapposto gruppo dei Rinaldi.

Non sarebbe stato uno dei killer che hanno premuto il grilletto, ma avrebbe partecipato alle fasi organizzative dell’azione criminale.Gli investigatori gli contestano di aver preso parte ai sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti all’omicidio, di aver contribuito alla ricerca della vittima e di aver procurato e custodito l’autovettura utilizzata dal commando. Inoltre avrebbe recuperato il conducente del mezzo impiegato per l’agguato dopo che l’auto era stata abbandonata in una zona isolata per tentare di cancellare le tracce.

L’arresto avvenuto al rientro dalla Spagna rappresenta un ulteriore tassello nell’inchiesta che punta a fare piena luce sul delitto e sulle dinamiche criminali che continuano ad alimentare lo scontro tra i clan nell’area orientale di Napoli. Le indagini proseguono per definire eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire nel dettaglio la catena di comando che avrebbe portato alla pianificazione dell’omicidio.