Svolta all’Eav: la Regione «divide» amministratore unico e direttore generale
Una modifica destinata a incidere sugli equilibri ai vertici dell’Eav e, più in generale, sul modello di gestione delle società partecipate della Regione Campania. La Giunta regionale ha approvato le modifiche allo statuto dell’Ente Autonomo Volturno, introducendo una novità significativa: l’amministratore unico non potrà più svolgere contemporaneamente anche le funzioni di direttore generale. Un ruolo che oggi, e negli ultimi dieci anni, è ricoperto dal manager Umberto De Gregorio.
Una scelta che punta a ridefinire l’assetto organizzativo della società che gestisce, tra l’altro, la Circumvesuviana, la Cumana, la Circumflegrea e numerosi servizi di trasporto pubblico regionale. Secondo quanto spiegato dalla Regione Campania, le modifiche sono state adottate «per aumentare l’efficienza operativa della società e assicurare una maggiore omogeneità delle disposizioni statutarie applicabili alle società in house e a totale partecipazione pubblica della Regione Campania». La separazione tra indirizzo strategico e gestione operativa rappresenta il cuore della riforma.
Con il nuovo statuto, infatti, le funzioni di amministratore unico e quelle di direttore generale dovranno essere affidate a soggetti diversi, superando la possibilità di concentrare nello stesso ruolo poteri di indirizzo e responsabilità gestionali. La decisione arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema dei trasporti regionali, spesso al centro del dibattito pubblico per le criticità che riguardano infrastrutture, corse soppresse, manutenzioni e qualità del servizio offerto agli utenti. Oltre alla revisione della governance aziendale, la Giunta regionale ha previsto anche un rafforzamento del ruolo della Regione Campania in qualità di socio unico dell’Eav. Un intervento che punta ad aumentare le capacità di indirizzo e controllo dell’ente proprietario sulla società partecipata.
L’obiettivo dichiarato è quello di uniformare i modelli organizzativi delle società regionali e rendere più efficace il sistema di gestione, introducendo meccanismi che garantiscano una più chiara distinzione delle responsabilità e una maggiore trasparenza nei processi decisionali.La modifica statutaria apre ora una nuova fase per l’Eav, chiamata a confrontarsi con le sfide legate al potenziamento del trasporto pubblico locale e alle attese di migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano le linee ferroviarie e automobilistiche gestite dall’azienda.
Una scelta che, nelle intenzioni della Regione, dovrà tradursi in una macchina amministrativa più efficiente e in una governance maggiormente allineata agli standard previsti per le società interamente partecipate dal settore pubblico.

