Sindaco di Scafati minacciato sotto casa, Aliberti: «Basta clima di odio»
POLITICA
26 giugno 2026
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Sindaco di Scafati minacciato sotto casa, Aliberti: «Basta clima di odio»

Il primo cittadino avvicinato sotto casa da due persone che gli avrebbero urlato offese, la solidarietà di Forza Italia
Andrea Ripa

«Basta, è il momento di pensare alle dimissioni per la mia famiglia». È uno sfogo amaro quello affidato ai social dal sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, dopo la grave intimidazione subita nella serata di ieri all’esterno della propria abitazione. Secondo il racconto del primo cittadino, due persone a bordo di uno scooter lo hanno avvicinato mentre rientrava a casa da solo in automobile. Al suo indirizzo sarebbero state pronunciate parole inequivocabili: «Dimettiti, m…».

Un episodio che Aliberti ha denunciato pubblicamente e che rappresenta, a suo dire, il culmine di un clima di tensione e ostilità maturato negli ultimi mesi.«L’episodio che ho denunciato rappresenta il punto più basso di un clima di odio e di violenza che sta accompagnando la mia attività amministrativa», ha spiegato il sindaco, sottolineando di voler comunque affrontare la vicenda con serenità.

Nel lungo messaggio diffuso dopo l’accaduto, Aliberti ha rivendicato il proprio operato alla guida della città. «In questi anni ho scelto di servire Scafati senza compromessi. Non ho costruito fortune personali, non ho fatto speculazioni, non ho realizzato palazzi. La mia vita, il mio patrimonio e la mia storia sono sotto gli occhi di tutti. Sono semplicemente un sindaco che lavora con passione dedicando la sua vita alla comunità, sacrificando spesso anche gli affetti». Il primo cittadino ha poi lanciato un appello ad abbassare i toni del confronto politico.

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«Bisognerebbe dare il buon esempio, a partire dal Consiglio comunale. Serve una politica del confronto e del rispetto anche nelle diversità di vedute», ha aggiunto.L’episodio ha immediatamente provocato una pioggia di attestati di solidarietà dal mondo politico. Il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha definito l’accaduto «un grave atto intimidatorio» sottolineando che «colpire un sindaco significa tentare di piegare, attraverso l’intimidazione, chi è chiamato ad amministrare la propria comunità e, con essa, le istituzioni democratiche».

Martusciello ha espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché vengano individuati rapidamente i responsabili e ha invitato Aliberti a proseguire il proprio mandato «con serenità, determinazione e senso delle istituzioni».Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che ha parlato di «un attacco intollerabile non solo alla persona del sindaco, ma alle istituzioni democratiche e all’intera comunità che rappresenta».

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«Nessun sindaco deve sentirsi solo davanti alle minacce. Lo Stato e le istituzioni sono sempre al fianco di chi opera ogni giorno con responsabilità e coraggio per il bene dei cittadini», ha dichiarato Ferrante, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali, sempre più spesso bersaglio di minacce e pressioni. A Scafati resta ora da capire se lo sfogo del sindaco possa trasformarsi davvero in una scelta clamorosa. Per il momento Aliberti non ha formalizzato alcuna decisione, ma le sue parole raccontano tutto il peso di una vicenda che, oltre l’aspetto politico, tocca profondamente la sfera personale e familiare del primo cittadino.

“Tutta la solidarietà mia e di Noi Moderati al sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, per le gravi minacce ricevute. Un atto intimidatorio assolutamente inaccettabile, che dimostra un ingiustificato e pericoloso clima di odio e che va condannato con la massima fermezza. Chi minaccia un sindaco colpisce non solo una persona, ma un’intera comunità, per questo è necessario fare fronte comune contro ogni forma di intimidazione. Ad Aliberti esprimiamo la nostra piena vicinanza e il nostro convinto sostegno, perché continui a svolgere il proprio mandato con l’impegno, la determinazione e il senso delle istituzioni che lo contraddistinguono”. Lo dichiara Gigi Casciello, coordinatore di Noi Moderati per la Campania.