Beats of Pompeii | Tortora taglia i fondi, il Parco archeologico di Pompei: «Colpo basso»
LO SCONTRO
27 giugno 2026
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Beats of Pompeii | Tortora taglia i fondi, il Parco archeologico di Pompei: «Colpo basso»

Il sindaco annuncia: «Fondi ridotti e destinati alle periferie». Zuchtriegel: «Dimezzare il contributo a rassegna iniziata è poco serio»
Vincenzo Lamberti

Il Sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora, ha ridotto in modo significativo la compartecipazione del Comune alla terza edizione di BOP – Beats of Pompeii, rassegna musicale in programma presso l’Anfiteatro degli Scavi nei mesi di giugno e luglio 2026. Il provvedimento, infatti, prevede un contributo pari a 250.000 euro, a fronte dei 450.000 euro previsti per questa estate dalla precedente amministrazione. Una riduzione drastica, pari a 200.000 euro, che segna fin dai primi atti amministrativi un cambio di metodo nella gestione delle risorse pubbliche.

La terza edizione del BOP era stata oggetto di impegni e disponibilità confermate nei mesi precedenti. Venir meno oggi quell’iter avrebbe potuto esporre il Comune a penali, contenziosi e ulteriori conseguenze economiche comunque rilevanti per le casse dell’Ente. «Abbiamo trovato questa situazione sul tavolo e abbiamo scelto di affrontarla con serietà, senza forzature. Amministrare significa tutelare il Comune, ridurre i costi dove è possibile e orientare le risorse verso le vere priorità della città», dichiara il sindaco Giuseppe Tortora.

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La riduzione della compartecipazione non resterà un dato contabile. Le risorse risparmiate saranno indirizzate, sin dalle prossime settimane, verso interventi destinati a migliorare la qualità della vita nei quartieri, a partire dalle aree della città dove mancano ancora infrastrutture primarie, servizi essenziali e condizioni adeguate di vivibilità.

«Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo confermiamo oggi con gli atti: Pompei non può vivere solo di eventi. Deve essere prima di tutto una città vivibile per i suoi cittadini. Ordinata, pulita, sicura, curata. Una città in cui ogni quartiere sia considerato parte centrale della comunità, non un margine da ricordare solo a parole. L’amministrazione riconosce il valore degli eventi capaci di produrre promozione, attrattività e ricadute economiche per il territorio. Cultura, musica e turismo sono leve importanti per una città internazionale come Pompei, ma devono essere inserite in una visione equilibrata, sostenibile e utile all’intera comunità. Non siamo contro gli eventi. Siamo per una città che investe sulla propria immagine senza dimenticare la vita quotidiana delle persone. Il turismo deve generare valore per tutta Pompei, non solo per alcuni luoghi o per alcuni giorni dell’anno», aggiunge Tortora.

Per questo, la linea dell’amministrazione sarà chiara: gli eventi futuri saranno valutati all’interno di una programmazione complessiva, coerente con le priorità della città. Promozione sì, cultura sì, grandi appuntamenti sì, ma insisteremo sulla cura degli spazi pubblici. Secca la replica del direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel: «Massimo rispetto per le decisioni politiche del Comune, che apprendiamo dagli organi di stampa. Ogni forma di contributo, anche ridotto, è apprezzato, ma dimezzare il contributo a rassegna già iniziata appare poco serio, oltre che un colpo basso per l’organizzazione dei concerti. Dovremo valutare se e in che forma proseguire l’anno prossimo».