Juve Stabia a De Giorgio: idee, flessibilità e fame di serie B
Sta nascendo la Juve Stabia di Pietro De Giorgio. L’allenatore calabrese domani farà la rescissione del contratto col Potenza e poi si legherà alla Juve Stabia. Il contratto dovrebbe essere di due anni e l’annuncio delle vespe arriverà, probabilmente, nella giornata di martedì. Una deroga permetterà a De Giorgio di poter andare in panchina visto che quest’anno frequenterà il corso. De Giorgio è un allenatore in rampa di lancio che si cimenta per la prima volta nel campionato di serie B dopo aver guidato il Potenza negli ultimi tre anni.
Il credo tattico
Calabrese, originario di Praia a Mare, Pietro De Giorgio ha iniziato come secondo nel Lamezia Terme. Poi nel Potenza ha ricoperto sia la panchina della Primavera sia quella della prima squadra con cui nell’ultima stagione ha vinto la coppa Italia di Lega Pro concludendo il campionato al decimo posto. Dal punto di vista tattico, De Giorgio predilige il 4-3-3. Modulo utilizzato al Potenza in questa ultima annata. Ma non è certo un integralista visto che nel suo primo anno al Potenza ha adottato il 3-5-2, lo stesso sistema di Abate. Come Abate, la prerogativa di De Giorgio è giocare sempre con tre centrocampisti. Col 4-3-3, l’idea di De Giorgio è quella di far possesso palla dal basso e portare gli esterni offensivi dentro al campo a ridosso della punta. Quando ha giocato col 3-5-2, invece, il suo Potenza lo faceva provando a verticalizzare per sfruttare Caturano. Al di là di tutto, per De Giorgio i centrocampisti devono essere bravi a costruire e a palleggiare cercando a inserirsi negli spazi. Oltre all’elasticità sul piano dei moduli, l’allenatore calabrese porta con sé una spiccata propensione alla valorizzazione dei giovani. Una dote maturata e perfezionata proprio durante la sua esperienza alla guida della Primavera del Potenza. Chi lo ha seguito da vicino ne loda la grande capacità di dialogare con i calciatori, l’abilità nel fungere da vero e proprio gestore dello spogliatoio e la fame di chi vuole imporsi a grandi livelli.
La storia continua
La piazza di Castellammare di Stabia, storicamente calda ed esigente, rappresenta per lui il trampolino di lancio ideale. Un ambiente che esige non solo i risultati, ma anche un calcio propositivo, coraggioso e di forte personalità. Tutte caratteristiche che De Giorgio ha già dimostrato di saper plasmare nelle sue precedenti avventure professionali. Dopo Pagliuca e Abate, quindi, la strategia della Juve Stabia non cambia. Per la terza volta la panchina sarà affidata a un debuttante in serie B. La società del nuovo proprietario Guerri spera di ripercorrere i risultati ottenuti con Pagliuca e Abate. Ora la palla passa a De Vito e al ds Stefanelli che dovranno completare la rosa.

