Abusi sessuali su un 12enne a Casalnuovo, chiesto l’incidente probatorio
Prima l’approccio con domande apparentemente innocue sulla scuola e sullo sport per carpirne la fiducia, poi il pretesto di una ricerca da fare insieme sul web. Così un uomo di 46 anni, residente a Casalnuovo di Napoli, avrebbe attirato un ragazzino di dodici anni dietro il bancone di un’attività commerciale – dove il minore si era recato per sbrigare una commissione – per poi costringerlo a subire atti sessuali.
La misura cautelare
I fatti, emersi dopo la denuncia sporta dai genitori della vittima (assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi), hanno fatto scattare lo scorso 13 giugno una misura cautelare in carcere nei confronti del 46enne. Nei giorni scorsi il fermo dell’indagato, difeso dall’avvocato Donato Laino, è stato convalidato. L’accusa contestata dagli inquirenti è di violenza sessuale aggravata: l’uomo avrebbe costretto o indotto il minore a subire gli abusi sfruttando e abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica dovute alla giovanissima età.
La richiesta di audizione protetta e la perizia psichica
La Procura di Nola intende ora blindare le dichiarazioni della giovanissima vittima. Il pubblico ministero titolare del caso, Simone Rappucci, ha infatti presentato al giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale nolano la richiesta di incidente probatorio. L’obiettivo è quello di ascoltare il dodicenne (C.V., che compirà tredici anni il prossimo settembre) prima del processo, cristallizzando la sua testimonianza in un contesto sicuro.
Niente contatti con il 46enne
Il magistrato ha richiesto che l’esame avvenga tramite un’audizione in forma protetta, una modalità specifica volta a tutelare il minore dal trauma del confronto diretto con l’indagato. Secondo quanto previsto dalla procedura, il 46enne potrà assistere all’atto ma senza entrare in alcun modo in contatto visivo o fisico con la vittima.
Sarà nominato un perito
Contestualmente, il pubblico ministero ha sollecitato il gip a nominare un perito specializzato. L’esperto avrà il compito di valutare le competenze cognitive e relazionali del ragazzino, oltre a verificare l’eventuale presenza di condizionamenti psichici, garantendo così la massima attendibilità e accuratezza nel percorso giudiziario.

