Regione in attivo, passa il rendiconto: avanzo di 67 milioni
LA SEDUTA
29 giugno 2026
LA SEDUTA

Regione in attivo, passa il rendiconto: avanzo di 67 milioni

Tutte le decisioni del consiglio regionale della Campania
Vincenzo Lamberti

Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato all’unanimita’ il “Rendiconto della Gestione del Consiglio regionale della Campania per l’esercizio finanziario 2025”, introdotto all’esame dell’Assemblea legislativa campana dal Questore alle Finanze, Giovanni Porcelli (“A Testa Alta”), che ha spiegato: “Si tratta di un provvedimento squisitamente tecnico perche’, dopo aver approvato il Bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’anno 2025, con l’approvazione del Rendiconto si chiude la parte economico finanziaria del Bilancio relativo all’anno 2025; il Rendiconto – ha aggiunto Porcelli – e’ stato approvato all’unanimita’ dall’Ufficio di Presidenza e dalla Commissione Bilancio”. Il Rendiconto registra un avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2025 di 67.994.581,81 euro. Il Consiglio ha, inoltre, approvato all’unanimita’, con 46 voti favorevoli, una proposta di legge per il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a complessivi 3.172,33 euro, derivante da provvedimento esecutivo pronunciato dall’Autorita’ giudiziaria, anch’esso introdotto all’esame dell’Assemblea dal Questore alle Finanze.

La questione dei forni crematori approda in aula.

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato, con il voto favorevole dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra e del gruppo della Lega e l’astensione di quelli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Riformisti e Moderati-Lista Cirielli-ECR (Conservatori, Riformisti, Europei), la Delibera di Giunta regionale della Campania numero 596 del 2 settembre 2025 “con la quale si adegua il Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni regionali alla realizzazione dei crematori da parte dei Comuni alla Sentenza del TAR Campania Sezione Prima n. 2511/2025 – ha spiegato la Presidente della Commissione Regionale Sanità, Loredana Raia (Pd) – il quale, relativamente alla provincia di Salerno, prevede la realizzazione del tempio crematorio a Sant’Egidio del Monte Albino, che è stato al centro di un lungo e complesso contenzioso amministrativo”. Sul provvedimento si è svolto un ampio dibattito politico, con il consigliere Roberto Celano (FI), che ha evidenziato che “questa presa d’atto non tiene conto del problema sollevato dai cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino, che hanno evidenziato che il forno crematorio è molto vicino alle abitazioni e ad una scuola e quindi non rispondente ai requisiti previsti per questo tipo di impianti” le sue parole. “Siamo di fronte ad un giudizio di ottemperanza ma non si può non tenere conto della posizione espressa dai cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino”, ha aggiunto il consigliere Raffaele Maria Pisacane (FdI). “C’è la necessità di una rivisitazione completa del Piano Regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni regionali alla realizzazione dei crematori”, ha evidenziato il consigliere Livio Petitto (FI). “Con questa Delibera, prendiamo meramente atto della sentenza del Tar, per il quale il forno crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino va reinserito nel Piano regionale, poi successivamente la Giunta potrà riesaminare il provvedimento ed adeguarlo alle nuove prescrizioni”, ha precisato la consigliera Bruna Fiola (Pd). “Questa delibera prende atto degli esiti di un contenzioso amministrativo e, sulla base di essa, non è possibile entrare nel merito”, ha aggiunto il consigliere Giuseppe Barra (Casa Riformista (Italia Viva-Noi di Centro). In conclusione, il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico: “E’ chiaro che in questo momento occorre prendere atto della Sentenza del Tar, ma ci sarà il superamento del vecchio Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni regionali alla realizzazione dei creamtori e costruiremo quello nuovo con la rivalutazione e la rivisitazione di tutto”.

Il dibattito sulle politiche per l’immigrazione.

“No al Cpr a Castel Volturno, non a Castel Volturno né altrove. Ci batteremo, anche con i nostri corpi, contro la realizzazione del Centro, perché i Cpr sono dei lager”, ha detto in aula Andreozzi, illustrando i contenuti della mozione.“Sull’immigrazione credo che le politiche debbano essere totalmente riviste. Il nostro Paese andrà sempre più verso la denatalità, bisogna cercare di sviluppare un’immigrazione più legale, più funzionale a quello che serve ai nostri territori: il Paese non può permettersi di non avere una politica vera di integrazione”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Campania Roberto Fico intervenendo nell’aula del Consiglio regionale durante il dibattito su una mozione relativa alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio nel Comune di Castel Volturno (Caserta). Il governatore ha spiegato che “la Bossi-Fini non serve più” e che “il decreto Flussi non sta più al passo con i tempi. Se leggiamo l’immigrazione come paura stiamo sbagliando fortemente”.