Accoltellamento vicino alla stazione di Salerno, la CGIL: «La sicurezza è un diritto di tutti»
L’accoltellamento avvenuto nella notte nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno riporta al centro il tema della sicurezza negli spazi pubblici. A intervenire è la CGIL Salerno, che esprime forte preoccupazione per quanto accaduto e invita le istituzioni a rafforzare le misure di prevenzione.
Secondo il sindacato, la stazione rappresenta il principale punto di accesso alla città. Ogni giorno è attraversata da lavoratori, pendolari, studenti e turisti. Durante il periodo estivo registra un notevole aumento dei flussi di visitatori.
«La sicurezza non può essere affrontata solo nell’emergenza. Quanto accaduto desta forte preoccupazione e richiede una riflessione seria e condivisa», afferma Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno.
«Occorre rafforzare il presidio del territorio. Garantire un coordinamento costante tra tutte le istituzioni competenti e intervenire anche sulle cause sociali che spesso alimentano situazioni di marginalità e degrado».
L’appello alle istituzioni
La CGIL rivolge un appello al prefetto di Salerno e al sindaco. Chiede di continuare a investire in sicurezza, illuminazione, servizi, controllo del territorio e riqualificazione delle aree più sensibili della città.
Per il sindacato, la stazione ferroviaria deve rappresentare un luogo sicuro, decoroso e accogliente. Si tratta del primo contatto con Salerno per chi arriva in città e costituisce un elemento importante dell’immagine del territorio.
«Una città è realmente sicura quando è capace di prendersi cura delle persone», conclude Apadula. Per la CGIL la sicurezza non appartiene a una parte politica, ma rappresenta un bene comune e una responsabilità collettiva. Solo attraverso un impegno condiviso è possibile garantire il diritto di vivere, lavorare e muoversi in una città sempre più sicura.

