Folle inseguimento a San Giuseppe Vesuviano, preso uno della banda dell’Audi. Feriti i carabinieri
Un inseguimento ad alta tensione, culminato con uno speronamento, una violenta colluttazione e l’arresto di uno dei componenti della cosiddetta “banda dell’Audi”. È quanto accaduto nel pomeriggio del 28 giugno a San Giuseppe Vesuviano, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata hanno intercettato un’Audi RS6 con targa rubata, ritenuta responsabile di numerosi furti messi a segno nell’area vesuviana.
Secondo quanto ricostruito, a bordo dell’auto viaggiavano cinque persone che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, hanno speronato frontalmente l’autoradio dei militari pur di aprirsi una via di fuga. Ne è scaturito un intervento particolarmente delicato e ad altissimo rischio, nel corso del quale i carabinieri sono riusciti a bloccare uno dei fuggitivi dopo una violenta colluttazione avvenuta in strada, sotto gli occhi di numerosi cittadini. L’uomo avrebbe tentato di colpire i militari con un grosso cacciavite, ma è stato disarmato e arrestato.
Nell’operazione due carabinieri sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Le loro condizioni, fortunatamente, non destano particolare preoccupazione. Gli altri componenti della banda sono invece riusciti ad allontanarsi e sono attivamente ricercati dalle forze dell’ordine, che proseguono le indagini per ricostruire l’intera rete criminale e verificare eventuali responsabilità in altri episodi delittuosi avvenuti nel territorio vesuviano.Sull’episodio è intervenuto anche il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Campania, che ha espresso solidarietà ai due militari rimasti feriti e ha sottolineato l’importanza dell’operazione per la sicurezza del territorio. Secondo il sindacato, l’intervento ha consentito di fermare un gruppo ritenuto particolarmente pericoloso, restituendo maggiore tranquillità ai cittadini di un’area più volte colpita da furti e reati predatori.
«Interventi come questo dimostrano il valore del controllo del territorio e la professionalità dei carabinieri impegnati quotidianamente in prima linea», afferma la segreteria regionale del sindacato, che coglie l’occasione per rilanciare le proprie rivendicazioni.Il NSC denuncia infatti la mancanza di adeguati riconoscimenti economici e previdenziali per il personale del comparto sicurezza, chiedendo ricompense premiali per gli interventi ad alto rischio, maggiori investimenti nella tutela legale e psicologica dei militari e il potenziamento dei sistemi di protezione. Tra le richieste figura anche un intervento sulla previdenza complementare, ritenuta ormai indispensabile per garantire un futuro più dignitoso agli appartenenti alle forze dell’ordine.
Proprio su questi temi il Nuovo Sindacato Carabinieri, insieme ad altre sigle del comparto, ha annunciato una manifestazione nazionale in programma il prossimo 18 luglio, con l’obiettivo di sollecitare il Governo ad aprire un confronto su salari, previdenza e condizioni di lavoro delle donne e degli uomini in divisa, chiamati ogni giorno a operare in contesti ad altissimo rischio.

