Gragnano. Monte Pendolo, approvato il piano di messa in sicurezza.
Gragnano. Ad appena otto mesi dagli eventi franosi che hanno colpito ilò Monte Pendolo, causando danni ingenti e costringendo allo…
Sono entrati nella fase operativa i lavori per la messa in sicurezza del versante nord del Monte Pendolo, il costone che domina la zona del rione Rosario e la strada statale per Agerola, teatro delle frane che nell’autunno del 2024 misero in ginocchio una parte del territorio comunale dopo il devastante incendio che, poche settimane prima, aveva distrutto la vegetazione dell’area. Le prime attività di cantiere sono già in corso e riguardano la mitigazione del rischio idrogeologico.
Gragnano. Monte Pendolo, approvato il piano di messa in sicurezza.
Gragnano. Ad appena otto mesi dagli eventi franosi che hanno colpito ilò Monte Pendolo, causando danni ingenti e costringendo allo…
Dopo la rimozione della vegetazione bruciata e dei detriti accumulati sul versante, è iniziata la posa delle reti metalliche e delle barriere di contenimento, opere considerate fondamentali per consolidare il costone e limitare il rischio di distacchi di materiale roccioso. Terminata questa fase, gli interventi si sposteranno sulle opere idrauliche. Il programma prevede la pulizia e la rifunzionalizzazione dei canali di gronda e delle vasche di raccolta delle acque meteoriche, con l’obiettivo di garantire il corretto deflusso delle piogge e ridurre il rischio di nuove colate di fango lungo il pendio.
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«La priorità è una sola: mettere in sicurezza l’area con interventi solidi, controllati e duraturi», ha dichiarato il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria. «Sono lavori complessi e altamente specialistici che rafforzano la sicurezza del nostro territorio e rappresentano un investimento concreto per il futuro della comunità». L’intervento rientra nel progetto finanziato dalla Regione Campania con 3,8 milioni di euro, risorse destinate alla sistemazione idrogeologica dell’intero versante nord del Monte Pendolo. Il piano interessa le aree considerate maggiormente esposte al rischio, tra cui via Piana, via Sanzano, via Trivioncello, via Bagnuli e l’ex strada statale 366, e comprende opere di consolidamento del terreno, barriere paramassi, rivestimenti in acciaio, sistemi di regimazione delle acque e vasche di sedimentazione.
Gragnano, Monte Pendolo: 3,8 milioni per la messa in sicurezza
Monte Pendolo, 3,8 milioni per la messa in sicurezza del versante: una svolta storica per GragnanoIl Comune di Gragnano ottiene…
Si tratta dell’intervento strutturale più importante mai programmato sul Monte Pendolo, un’area che per decenni ha convissuto con criticità idrogeologiche aggravatesi drasticamente dopo gli eventi del 2024. Nell’agosto di quell’anno un vasto incendio devastò il versante montuoso, eliminando la copertura vegetale che contribuiva alla stabilità del terreno. Con l’arrivo delle prime piogge autunnali il pendio cedette in più punti, provocando frane e colate di detriti che raggiunsero anche il territorio di Castellammare di Stabia.
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Alcune abitazioni furono evacuate in via precauzionale e il Comune fu costretto a intervenire con opere di somma urgenza per liberare le strade e contenere il rischio. Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede il rafforzamento corticale della montagna mediante reti metalliche ancorate alla roccia, capaci di intercettare eventuali distacchi di materiale, insieme a una complessiva riorganizzazione del sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane. Opere che puntano a ridurre in maniera significativa il rischio di nuovi fenomeni franosi e a proteggere le abitazioni e le infrastrutture situate ai piedi del Monte Pendolo.