Torre Annunziata, il Viminale su “gettonopoli” «Nessun controllo sugli amministratori»
L'accusa al Comune
30 giugno 2026
L'accusa al Comune

Torre Annunziata, il Viminale su “gettonopoli” «Nessun controllo sugli amministratori»

Il Ministero dell'Interno dedica un capitolo alle commissioni consiliari e richiama le anomalie già emerse nell'inchiesta di Metropolis e nelle indagini della Procura
Antonio Di Martino

L’inchiesta sulle commissioni consiliari, già approdata nelle aule giudiziarie con il sequestro disposto dal gip nei confronti di tre consiglieri comunali, trova ora spazio anche nella relazione del Ministero dell’Interno. Il documento ha portato allo scioglimento del Comune di Torre Annunziata per infiltrazioni mafiose.

Il decreto dedica uno specifico capitolo alla cosiddetta “gettonopoli”. Parla di «evidenti profili d’illegittimità» e sottolinea come il sistema «coinvolga tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza».

Torre Annunziata, l’inchiesta di Metropolis e le verifiche del segretario generale

La vicenda era emersa mesi prima dell’intervento della magistratura. Già dal febbraio 2025 il nostro quotidiano Metropolis aveva acceso i riflettori sul funzionamento delle commissioni consiliari. L’inchiesta documentava sedute convocate a raffica, spesso a distanza di trenta minuti l’una dall’altra. Evidenziava inoltre commissioni deserte o prive di argomenti sostanziali e un sistema che consentiva ai consiglieri di ottenere gettoni di presenza e permessi lavorativi retribuiti a carico del Comune.

L’inchiesta precedette anche la nota del segretario generale dell’Ente, oggi richiamata nella relazione ministeriale. In quel documento venivano segnalati al sindaco, al presidente del consiglio comunale e ai presidenti delle commissioni l’eccessivo numero delle sedute e il conseguente aumento dei costi.

Da quella segnalazione nacque una proposta di modifica del regolamento delle commissioni, predisposta dal segretario generale. La proposta non è mai stata discussa dai consiglieri comunali. Nel frattempo la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza sviluppavano la propria attività investigativa.

A fine maggio il gip del Tribunale di Torre Annunziata dispose il sequestro preventivo nei confronti dei consiglieri comunali Gaetano Ruggiero e Fabio Giorgio, nonché nei confronti del padre Giovanni.

Il giudizio del Viminale sulle commissioni consiliari

Nel decreto di scioglimento il Ministero affronta la vicenda sotto il profilo amministrativo.
Secondo la relazione, il sistema avrebbe determinato «la spropositata liquidazione dei gettoni di presenza» corrisposti ai consiglieri per la partecipazione alle commissioni. Il documento richiama anche i rimborsi delle spese di viaggio e i permessi lavorativi retribuiti riconosciuti agli amministratori dipendenti.

Particolare attenzione viene dedicata all’organizzazione delle commissioni. Il documento evidenzia convocazioni particolarmente ravvicinate e sedute che, in alcuni casi, avevano una durata di appena trenta minuti.

Secondo il Viminale, questa organizzazione «non sembra trovare alcuna valida giustificazione se non quella di massimizzare il maggior numero di presenze dei consiglieri». In questo modo veniva consentita la partecipazione a più riunioni nella stessa giornata.

Per il Ministero, il sistema avrebbe comportato «un notevole aumento dei costi di funzionamento dell’organo consiliare». La relazione richiama inoltre la nota del segretario generale. Osserva che, nonostante la segnalazione, «non sia stato posto alcun intervento correttivo».

Da qui la conclusione del Viminale, che evidenzia «l’assenza di un efficace sistema di controllo sull’operato degli amministratori comunali» da parte dello stesso consiglio. Il capitolo sulle commissioni consiliari entra così nel quadro complessivo delineato dal Ministero dell’Interno.

Una vicenda emersa con l’inchiesta di Metropolis, proseguita con le verifiche del segretario generale e approdata nelle indagini della Procura. Oggi viene indicata anche nella relazione prefettizia tra le criticità che hanno contribuito alla decisione di sciogliere il Comune di Torre Annunziata.