Lite con i vigili urbani a Torre del Greco, l’opposizione attacca: «Frulio si dimetta»
Torre del Greco. Il terremoto politico a palazzo Baronale era ampiamente prevedibile, ma l’onda d’urto ora rischia di travolgere i vertici dell’assise cittadina.
Non si spegne l’eco del clamoroso scontro stradale tra il presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio e gli agenti della polizia municipale durante i giorni caldi della festa dei Quattro Altari. E l’episodio inizialmente archiviato come un «incidente diplomatico» di mezza estate si è trasformato in poche ore in una durissima offensiva istituzionale.
L’opposizione consiliare ha, infatti, rotto gli indugi e ha firmato un’interrogazione urgente dai toni infuocati con cui si chiedono formalmente le immediate dimissioni di Gaetano Frulio o – in alternativa – l’avvio di ogni atto idoneo finalizzato alla sua sfiducia.
L’affondo politico
I consiglieri comunali di minoranza – l’ex sindaco Ciro Borriello, il nipote Filippo Borriello, il presidente della commissione trasparenza Luigi Mele, il soldato Luigi Caldarola, la pasionaria Carmela Pomposo, Michele Langella e Salvatore Vito – ricostruendo i fatti contenuti nella dettagliata relazione trasmessa dai caschi bianchi in servizio la sera dello scontro al comandante della polizia municipale Gennaro Russo, mettono nero su bianco una sfilza di accuse pesantissime: presunto abuso di prerogative istituzionali, pressioni indebite sui vigili urbani e un potenziale conflitto di interessi.
I fondi pubblici
Al centro della bufera, infatti, non c’è solo l’ormai celebre «soccorso stradale» in via Barbacane a favore di Carlo Esposito – giè iscritto del Pd, ex imprenditore della ristorazione e noto habitué delle «stanze dei bottoni» di palazzo Baronale – ma gli stretti legami tra il fedelissimo di Gaetano Frulio e la macchina dei contributi pubblici.
Dalle verifiche sugli atti amministrativi dell’ente di largo Plebiscito, l’opposizione ha rilevato come Carlo Esposito risulti essere storicamente e strettamente legato all’associazione Sviluppo Area Porto, realtà che – come si evince da due determine dirigenziali del 2024 e del 2025 – ha beneficiato di affidamenti diretti da parte del Comune per un totale di 15.250,00 euro nel 2024 e di ulteriori 15.250,00 euro nel 2025, finalizzati proprio alla realizzazione degli altari scenografici in zona porto.
Un dettaglio che per i firmatari del documento configura una vera e propria «commistione d’interessi opaca, inaccettabile e intollerabile», trasformando l’intervento a muso duro di Gaetano Frulio in un manifesto favoritismo politico-personale.
La solidarietà del sindacato
Nel frattempo, si registra una prima presa di distanze dall’episodio: il sindacato della polizia municipale ha, infatti, già inviato – in via strettamente riservata – una nota ai due agenti finiti nel «mirino» di Gaetano Frulio per esprimere piena solidarietà, vicinanza e sostegno agli uomini in divisa quotidianamente impegnati a garantire la sicurezza e la legalità in un territorio vasto, complesso e difficile come quello di Torre del Greco.
Ma ora la parola passerà all’aula. I consiglieri comunali d’opposizione hanno già chiesto formalmente l’inserimento dell’interrogazione all’ordine del giorno della prossima seduta utile dell’assise.
Sarà in quella sede che il sindaco Luigi Mennella dovrà rispondere pubblicamente ai quesiti della minoranza, ma la sensazione è che il tempo della diplomazia sia scaduto e che per la seconda carica di palazzo Baronale la strada verso le dimissioni potrebbero diventare un passaggio obbligato per tentare di ripristinare la trasparenza e la dignità delle istituzioni cittadine.
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