Poggiomarino, il progetto della Gabry Dance arriva all’Onu
DANZA PARALIMPICA
1 luglio 2026
DANZA PARALIMPICA

Poggiomarino, il progetto della Gabry Dance arriva all’Onu

Al Palazzo di Vetro protagonisti gli atleti con il maestro Gabriele Cretoso
Andrea Ripa

Parlare di temi importanti che, ogni giorno, toccano la vita di tante persone. Farlo davanti ai rappresentanti Onu, nel Palazzo di Vetro che è una delle sedi più suggestive della politica mondiale. Quella che viene incontro alla vita delle persone. Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in significato. Quello che ha portato la ASD Gabry Dance di Poggiomarino al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite è uno di questi: un percorso nato in una sala di danza, cresciuto attraverso il lavoro quotidiano con atleti paralimpici e arrivato, oggi, davanti al mondo.

La conferenza degli Stati Parte della Convenzione Onu sulla disabilità.

In occasione della 19ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il progetto “Nella Disabilità C’è Molto di Più”, ideato dal Maestro Gabriele Cretoso, ha rappresentato l’Italia attraverso il linguaggio universale della danza paralimpica. Non una semplice esibizione, ma una testimonianza concreta: il corpo, il movimento, la musica e la relazione possono diventare strumenti potenti di inclusione, autonomia e riconoscimento del valore di ogni persona.L’esperienza si è inserita nel programma della partecipazione italiana alla Conferenza ONU, guidata dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che a New York ha ribadito una visione chiara: superare la logica del mero assistenzialismo e sostenere concretamente le capacità, i talenti e il progetto di vita di ciascuno. Il messaggio lanciato dall’Italia è stato forte e diretto: l’inclusione non è un costo, ma un investimento.

Il ruolo speciale del progetto della Gabry Dance.

Ed è proprio in questa prospettiva che la presenza della Gabry Dance assume un valore speciale. La danza paralimpica non è stata presentata come una disciplina “adattata”, ma come una forma piena di espressione artistica, sportiva e umana. Sul palcoscenico internazionale delle Nazioni Unite, gli atleti hanno mostrato che la disabilità non riduce la persona, non ne definisce i confini, non ne limita la possibilità di emozionare, comunicare e costruire futuro.Il progetto del Maestro Cretoso nasce da oltre vent’anni di lavoro, studio e sperimentazione. Dalla Campania a New York, “Nella Disabilità C’è Molto di Più” ha costruito un modello educativo e sportivo fondato sulla partecipazione, sulla fiducia e sulla valorizzazione delle differenze.

Un modello che ha permesso ad atleti con disabilità diverse di crescere tecnicamente, artisticamente e personalmente, fino a entrare nel percorso della danza paralimpica nazionale.Protagonisti di questa straordinaria esperienza sono stati: Giusy Sbaglio, Giuseppe Guercia, Mariangela Correale, Chiara Bastoncino, atleti paralimpici capaci di trasformare la propria storia in messaggio collettivo. Attraverso le loro performance, la danza è diventata parola, racconto, diritto. Ogni movimento ha parlato di dignità. Ogni gesto ha ricordato che l’inclusione non si proclama soltanto: si costruisce, si pratica, si rende visibile.

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La presenza degli atleti campani al Palazzo di Vetro.

La presenza della ASD Gabry Dance al Palazzo di Vetro ha dato corpo a uno dei temi centrali promossi dall’Italia durante la Conferenza: il cambiamento di prospettiva. Vedere le potenzialità e non i limiti. Riconoscere il talento prima della fragilità. Offrire spazi reali di partecipazione nella vita sociale, culturale, sportiva e ricreativa. In un contesto internazionale, davanti a rappresentanti istituzionali, delegazioni e organizzazioni provenienti da diversi Paesi, il messaggio partito da Poggiomarino ha assunto una dimensione globale. Una realtà locale italiana ha dimostrato che le grandi trasformazioni culturali possono nascere anche nei territori, nelle associazioni, nelle palestre, nelle scuole di danza, nei luoghi in cui ogni giorno educatori, tecnici, famiglie e atleti scelgono di credere nelle possibilità.

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Il riconoscimento per il lavoro svolto dal maestro Cretoso.

Questa esperienza all’ONU non è soltanto un riconoscimento per il Maestro Gabriele Cretoso e per la ASD Gabry Dance. È un segnale per tutto il mondo dello sport, della scuola, della cultura e delle istituzioni: la danza paralimpica può essere una via concreta per abbattere barriere, generare appartenenza e restituire centralità alla persona.Da Poggiomarino a New York, il cammino di “Nella Disabilità C’è Molto di Più” racconta un’Italia capace di innovare, includere e commuovere. Un’Italia che non porta soltanto parole nei luoghi della diplomazia internazionale, ma storie vere, corpi in movimento, competenze, passione e futuro. Un’attività che sicuramente non si ferma qui e andrà avanti per macinare ancora consensi e riconoscimenti per gli atleti dell’area vesuviana.