Bimba di due anni ricoverata al Santobono di Napoli, positiva alla marijuana
Una bambina di appena due anni è stata ricoverata nella notte all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli dopo essere risultata positiva…
Avrebbero fatto capo a due gruppi criminali contrapposti i soggetti coinvolti nella violenta rissa esplosa lunedì sera in piazzetta Montesanto, a Napoli, i cui video, girati da diverse persone presenti, hanno fatto il giro del web. Da un lato l’uomo arrestato perché trovato in possesso di una pistola in casa e i suoi sodali, dall’altro colui che avrebbe esploso colpi in aria, l’uomo che si aggirava tra la folla armato di AK-47 e la sua compagna.
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Ieri è stato convalidato l’arresto per il 38enne Giovanni Calvanese, che risponde del possesso di una calibro 9 non registrata e del relativo munizionamento (12 proiettili). L’uomo è in carcere insieme ai presunti rivali: Giuseppe Triuolo, 30 anni, indicato come colui che avrebbe esploso due colpi con una pistola ancora non rintracciata; Emanuele Iaccarino, 38 anni, che nei video appare vestito di nero e armato di Kalashnikov; e la compagna di quest’ultimo, Arianna Rossetti, 32 anni, accusata di aver fatto sparire la pistola utilizzata da Triuolo, sentimentalmente legato alla sorellastra di Iaccarino.
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Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, proseguono per chiarire i motivi della rissa, che ha provocato forte sconcerto in città. Non si esclude che lo scontro tra i due gruppi possa essere legato a dinamiche di malaffare, come il traffico di droga o la spartizione dei proventi delle truffe agli anziani. Tra le circa dieci persone su cui si sta concentrando l’attenzione degli investigatori, come si evince anche dai video, figurano diverse donne.
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Al momento manca ancora la pistola utilizzata da Triuolo per esplodere i colpi in aria: l’arma sarebbe stata sottratta alla disponibilità di Iaccarino (che poi avrebbe impugnato l’AK-47) dalla compagna, la quale, dopo aver tentato di nasconderla in un negozio, l’avrebbe poi collocata nella vettura, una Fiat Panda, nella disponibilità di Triuolo, da cui sarebbe stata prelevata per sparare in aria.
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Il Kalashnikov imbracciato da Iaccarino è stato rinvenuto sotto un’auto parcheggiata e sarebbe stato occultato da due donne. Sull’arma trovata nella disponibilità di Calvanese, la calibro 9 semiautomatica, saranno eseguiti accertamenti balistici. I fermati, infine, secondo quanto emerge anche dall’acquisto di un biglietto per l’estero, dalla richiesta di un passaporto e dai bagagli preparati, sarebbero stati in procinto di lasciare la città.