Castellammare | Chiusura del reparto di ortopedia, il sindaco Vicinanza: «Asl e Regione trovino al più presto una soluzione»
SANITA'
2 Luglio 2026
SANITA'

Castellammare | Chiusura del reparto di ortopedia, il sindaco Vicinanza: «Asl e Regione trovino al più presto una soluzione»

Il reparto chiuderà fino al 16 di agosto
Michele De Feo

Cresce la preoccupazione per la sospensione, seppur parziale e temporanea, delle attività del reparto di Ortopedia dell’ospedale San Leonardo. Sulla vicenda interviene il sindaco Luigi Vicinanza, che chiede un intervento rapido da parte dell’ASL Napoli 3 Sud e della Regione Campania per limitare i disagi ai cittadini e garantire il pieno ripristino del servizio. «Faccio mia la preoccupazione di tanti cittadini stabiesi per la sospensione, anche se parziale e temporanea, delle attività del reparto di Ortopedia dell’ospedale San Leonardo», afferma il primo cittadino, sottolineando come la struttura rappresenti un presidio sanitario di riferimento non solo per Castellammare di Stabia, ma per l’intero comprensorio.

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Il reparto chiuderà dal 25 luglio al 16 agosto.

Pur riconoscendo che alla base della decisione possano esserci esigenze di carattere organizzativo, Vicinanza evidenzia la necessità di assicurare la continuità dei servizi, soprattutto nel periodo estivo, quando l’area registra un significativo incremento delle presenze turistiche e, di conseguenza, anche delle richieste di assistenza sanitaria. Per questo il sindaco rivolge un appello all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania, guidata dal presidente Fico, che ricopre anche l’incarico di assessore alla Sanità, affinché vengano individuate nel più breve tempo possibile tutte le soluzioni utili a ridurre l’impatto della sospensione e a riportare il reparto alla piena operatività.

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Vicinanza rende noto di aver già avuto un confronto con il direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, che gli avrebbe assicurato come l’azienda sanitaria sia già al lavoro per affrontare la situazione. Il primo cittadino annuncia inoltre l’intenzione di convocare un incontro con il direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo per fare il punto sullo stato delle prestazioni sanitarie offerte dal presidio.

Castellammare | Chiude per tre settimane il reparto di ortopedia: «Scelta inaccettabile»

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Il reparto chiuderà dal 25 luglio al 16 agosto.

«Sarà un confronto sullo stato presente delle prestazioni mediche, senza ignorare le eccellenze ma anche senza negare le tante dolorose criticità organizzative», spiega il sindaco, ribadendo che la tutela della sanità pubblica deve rimanere una priorità. «La sanità pubblica va tutelata e il diritto alla salute deve restare una priorità assoluta», conclude Vicinanza, assicurando che l’amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda e a collaborare con le istituzioni competenti «nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei cittadini».

La nota del Pd

«La ripresa dei lavori di demolizione nell’area del Monte Solaro per il nuovo “ospedale delle acque” rappresenta uno storico traguardo per la nostra amministrazione e per il futuro del territorio. Tuttavia, la sanità del futuro non può farci distogliere lo sguardo dalle sofferenze del presente. Oggi il San Leonardo vive una condizione di sofferenza organizzativa non più tollerabile, che richiede un intervento immediato e autorevole a tutti i livelli istituzionali. La sospensione, per tre settimane, dei ricoveri e delle attività del reparto di Ortopedia, proprio nel periodo estivo, è una scelta che penalizza pesantemente la nostra comunità. Un ospedale di frontiera come il San Leonardo non può permettersi un simile vuoto assistenziale, con il rischio di mettere in difficoltà l’intero sistema dell’emergenza-urgenza dell’area stabiese e dei comuni limitrofi. A questa criticità si aggiungono le segnalazioni sulle condizioni igieniche dei reparti e delle sale d’attesa, che necessitano di un intervento immediato, e la cronica carenza di personale medico e infermieristico. In questo contesto appare incomprensibile il rigido filtro all’ingresso che impedisce ai familiari di assistere i pazienti, soprattutto anziani e persone non autosufficienti. Regole nate per garantire la sicurezza non possono trasformarsi in un ulteriore disagio per chi è ricoverato e per i loro cari, aggravando al tempo stesso il carico di lavoro del personale sanitario. Per queste ragioni il gruppo consiliare del Partito Democratico sostiene la necessità che il sindaco Luigi Vicinanza convochi con urgenza un tavolo di confronto con il direttore sanitario del presidio, Luigi Stella Alfano, e coinvolga direttamente il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché si intervenga con decisione sui vertici dell’ASL Napoli 3 Sud per ottenere risposte concrete. Servono un piano straordinario per il ripristino delle condizioni igieniche, il rafforzamento degli organici e la riapertura del reparto di Ortopedia. Il nuovo ospedale sul Monte Solaro rappresenta una prospettiva importante per il futuro, ma il San Leonardo deve tornare a essere fin da subito un luogo di cura efficiente, dignitoso e all’altezza delle esigenze dei cittadini».

A dichiararlo, facendosi portavoce del disagio di centinaia di cittadini, è Roberto Elefante, Presidente del Consiglio Comunale e primo eletto nelle liste del Partito Democratico, insieme a tutto il gruppo consiliare dem formato dalle consigliere Giusy Amato e Valeria Longobardi e dal consegliere Giovanni Tuberosa.

La nota di Emanuele d’Apice, ex presidente del consiglio comunale

Il San Leonardo non può essere lasciato morire nel silenzio della politica.”La sospensione delle attività della U.O.C. di Ortopedia del Presidio Ospedaliero San Leonardo dal 25 luglio al 16 agosto rappresenta l’ennesimo colpo inferto alla sanità stabiese e a tutto il comprensorio.Ancora una volta migliaia di cittadini saranno costretti a rivolgersi ad altri ospedali anche per prestazioni fondamentali. Una situazione che considero inaccettabile e che conferma una tendenza che denunciamo da tempo: il progressivo depotenziamento del San Leonardo a vantaggio di altri presìdi.Ma ciò che colpisce ancora di più è il silenzio assordante della politica. Mi dispiace constatare che i consiglieri e gli assessori regionali espressione del nostro territorio non stiano facendo sentire con forza la propria voce presso la Regione per difendere il diritto alla salute dei cittadini di Castellammare di Stabia.Al Sindaco e all’amministrazione di centrosinistra rivolgo un appello, ma anche una critica politica: invece di limitarsi ai tagli di nastro e alle passerelle istituzionali, si occupino delle vere emergenze della città. Difendere il nostro ospedale dovrebbe essere una priorità assoluta.Il San Leonardo serve un vastissimo territorio e non può essere continuamente impoverito di reparti, personale e servizi senza una forte presa di posizione delle istituzioni locali. I cittadini meritano risposte, non silenzi.Chiedo al Sindaco, alla maggioranza di centrosinistra e a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio di attivarsi con determinazione presso la Regione Campania e l’ASL Napoli 3 Sud affinché vengano garantiti i servizi essenziali e venga fermato quello che, a mio avviso, appare come un progressivo ridimensionamento del nostro ospedale.Continuerò a denunciare ogni scelta che penalizzi Castellammare di Stabia e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere il San Leonardo, perché la salute dei cittadini non può essere sacrificata né messa in secondo piano».

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