Evade dai domiciliari per raggiungere la ex a Capri e perseguitarla: arrestato 31enne
L'ARRESTO
2 luglio 2026
L'ARRESTO

Evade dai domiciliari per raggiungere la ex a Capri e perseguitarla: arrestato 31enne

L'inferno di una giovane di Ercolano che era già sotto tutela per le continue aggressioni e persecuzioni
Andrea Ripa

Ha violato gli arresti domiciliari, si è imbarcato all’alba per Capri e ha raggiunto la casa dell’ex compagna, convinto di poterla costringere a un nuovo confronto. La sua fuga è durata poche ore: un 31enne originario di Mugnano di Napoli e residente a Polcenigo, in provincia di Pordenone, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori aggravati ed evasione. Una vicenda che rappresenta l’ultimo capitolo di una spirale di violenza iniziata mesi fa e culminata con una lunga serie di minacce, aggressioni e persecuzioni nei confronti della donna, una 30enne di Ercolano, già inserita nel percorso di tutela previsto dal Codice Rosso.

Il no che fa paura, stalking e fuoco contro l’ex: arrestato 29enne a Nocera Inferiore

Il no che fa paura, stalking e fuoco contro l'ex: arrestato 29enne a Nocera Inferiore

Arrestato 29enne con l'accusa di atti persecutori e danneggiamento a seguito di incendio nei confronti dell'ex compagna. Un amore finito…

La fuga all’alba verso Capri

L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per una precedente aggressione ai danni della stessa vittima, nelle prime ore del mattino ha lasciato l’abitazione in cui era ristretto e si è diretto al porto, imbarcandosi per Capri. Alle 5.30 era già sull’isola. Venti minuti più tardi si trovava davanti all’abitazione della donna, nella zona di Marina Grande, dove ha iniziato a bussare con violenza alla porta.La stessa porta che appena un mese prima aveva preso a calci durante una delle aggressioni che avevano portato al suo primo arresto.

Lancia il coltello contro la ex compagna, arrestato il 46enne per stalking

Lancia il coltello contro la ex compagna, arrestato il 46enne per stalking

E' l'ennesimo uomo arrestato con l'accusa di stalking un 46enne di Napoli. Al momento dell'arresto l'uomo si trovava in un…

Le telefonate da profili falsi e la foto della porta di casa

Pochi istanti prima di presentarsi sotto casa della vittima, il 31enne aveva tentato di contattarla utilizzando un profilo Instagram creato appositamente per aggirare il blocco imposto dalla donna. Nella denuncia la trentenne ha raccontato quei momenti di terrore. «Guardando il mio cellulare mi accorgevo di aver ricevuto una serie di chiamate tramite il social network Instagram da un profilo mai visto prima. Questo profilo è stato utilizzato da lui perché avevo bloccato quello ufficiale».

Subito dopo le aveva inviato anche una fotografia della porta d’ingresso della sua abitazione, come prova del fatto che fosse realmente lì ad aspettarla.Inizialmente la donna è rimasta in silenzio, sperando che l’ex compagno desistesse. Poi, temendo una nuova aggressione, ha telefonato direttamente al comandante della Stazione dei Carabinieri di Capri.

Mesi di persecuzioni e messaggi minacciosi

Quello di Capri non è stato un gesto isolato. Nei giorni precedenti il 31enne aveva tempestato la ex compagna, ma anche la madre e la sorella della donna, con decine di messaggi inviati attraverso profili falsi su WhatsApp, Telegram, Instagram ed e-mail.Alle richieste di tornare insieme alternava pesanti minacce. Tra i messaggi acquisiti dagli investigatori ce n’è uno del 15 giugno: «Quando torni a Napoli torna in canotto perché prima o poi ti prendo e ti faccio pagare tutto quello che sto subendo». Il giorno successivo aveva scritto:«Il mondo è piccolo, non preoccuparti. Montecristo ci ha messo dieci anni per vendicarsi» . Ancora più inquietante una e-mail inviata il 12 giugno nella quale sosteneva di essere entrato in possesso di alcuni video intimi della coppia proponendo uno scambio con la vittima.Tutti messaggi inviati mentre si trovava già agli arresti domiciliari.

Massa Lubrense: perseguitava la compagna da 10 anni, la procura caccia via di casa l’orco

Massa Lubrense: perseguitava la compagna da 10 anni, la procura caccia via di casa l'orco

Condotte intimidatorie e di prevaricazione da parte dell'indagato nei confronti della compagna. La donna, sottoposta a un sistema di vita…

Il comandante libero dal servizio lo rintraccia al porto

Ricevuta la richiesta di aiuto, il comandante della Stazione Carabinieri di Capri, pur essendo libero dal servizio, è salito sul proprio scooter e ha iniziato immediatamente le ricerche. Il militare è riuscito a individuare il 31enne all’interno di un bar del porto, dove nel frattempo si era spostato dopo essersi allontanato dall’abitazione della donna. Con sangue freddo lo ha trattenuto con un pretesto fino all’arrivo delle pattuglie di supporto, evitando che potesse nuovamente raggiungere la vittima o tentare la fuga.L’uomo è stato quindi bloccato e accompagnato in caserma, dove è scattato l’arresto.

Perseguitava la sua ex, arrestato a Pompei. L’uomo ha più volte danneggiato l’auto della donna

Perseguitava la sua ex, arrestato a Pompei. L'uomo ha più volte danneggiato l'auto della donna

Non si era rassegnato alla fine della loro relazione e per questo, nel tentativo di ottenere un appuntamento, ha preso…

La violenta aggressione di maggio

L’episodio arriva a poco più di un mese dalla brutale aggressione che aveva fatto scattare il primo intervento dei carabinieri.Il 19 maggio, al culmine di una lite nata per gelosia, il 31enne aveva colpito ripetutamente la compagna con schiaffi al volto e alla testa, stringendole anche le mani al collo nel tentativo di soffocarla.Successivamente aveva devastato l’abitazione, infranto a calci il vetro della porta d’ingresso e dato fuoco alla divisa da lavoro della donna all’esterno dell’appartamento.

Dopo essere stato rintracciato nel noto albergo di Capri dove lavorava come cameriere, era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio per un’intossicazione da farmaci e, una volta dimesso, aveva continuato a perseguitare la vittima, arrivando persino a nascondersi all’interno dell’armadio della sua abitazione in attesa del suo rientro. Scoperto dai carabinieri, era stato arrestato e posto ai domiciliari. Una misura che, però, non è bastata a fermarlo. La donna, pur essendo inserita nel circuito di protezione del Codice Rosso, ha rifiutato il trasferimento in una struttura protetta. Il 31enne è stato invece trasferito in carcere, dove resta ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.