De Giorgio sulla Juve Stabia: «La serie B è un'opportunità troppo importante»
Pietro De Giorgio ha rescisso il contratto col Potenza. Oggi si è chiuso il capitolo dell'allenatore con la società lucana.…
«Non siamo i salvatori della Juve Stabia. Se abbiamo deciso di investire è perché crediamo nelle potenzialità di questo club e in un progetto che vogliamo sviluppare nel lungo periodo». Alfredo Guerri rompe il ghiaccio così, nella sua prima conferenza stampa da patron delle Vespe. È il giorno della presentazione ufficiale della nuova proprietà, arrivata dopo settimane convulse culminate con il salvataggio della società e l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Guerri rivendica la scelta di entrare nel calcio non come un’operazione d’immagine, ma come un investimento strategico. «Negli ultimi quindici giorni abbiamo vissuto con grande ansia questa trattativa. All’inizio non immaginavamo nemmeno di acquisire il club, poi gli eventi ci hanno spinto a valutare questa opportunità. Noi non abbiamo paura dei progetti complessi».
La nuova struttura societaria
Il nuovo numero uno della Juve Stabia ha illustrato anche l’organigramma tecnico costruito in tempi record. «Nel management abbiamo inserito Enzo De Vito come responsabile dei progetti tecnici. Abbiamo sostenuto circa trenta colloqui prima di scegliere Stefano Stefanelli come direttore sportivo e Pietro De Giorgio come allenatore. Sono le persone che riteniamo migliori per costruire il futuro della Juve Stabia». Parole di fiducia anche nei confronti del nuovo tecnico. «De Giorgio propone un calcio che ci piace, oltre a essere una persona di grande valore. La questione del patentino era un problema esclusivamente formale e non sostanziale».
«La Serie B è la nostra dimensione»
Guerri è convinto che la Juve Stabia possa consolidarsi nel campionato cadetto. «Questa squadra ha dimostrato sul campo di poter stare bene in Serie B. Purtroppo abbiamo rilevato una società che si trovava in una situazione assimilabile a un fallimento, ma il nostro obiettivo è portare valore e costruire basi solide». Nessuna rivoluzione sul fronte della rosa. «Riteniamo valida la base dei calciatori già di nostra proprietà e vogliamo costruire una squadra competitiva. La nostra intenzione è trattenere i giocatori migliori: non abbiamo alcuna intenzione di svendere nessuno. Cercheremo calciatori pronti, ma anche giovani da valorizzare».
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Settore giovanile e investimenti
Tra le priorità della nuova proprietà c’è il rilancio del vivaio, bocciato senza mezzi termini dal nuovo patron. «I risultati del settore giovanile sono stati imbarazzanti. È un aspetto sul quale dobbiamo intervenire immediatamente. Individueremo un responsabile e una struttura adeguata per creare finalmente un vero settore giovanile». L’orizzonte, spiega Guerri, non è quello del breve periodo. «In tutte le nostre aziende lavoriamo con progetti quinquennali. Anche per la Juve Stabia sarà così. Sappiamo perfettamente che non ci sarà un ritorno economico immediato rispetto all’investimento effettuato».
Il nodo stadio e la campagna abbonamenti
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dello stadio Romeo Menti. «L’impianto può essere migliorato, anche se gli spazi non consentono di trasformarlo in uno stadio all’avanguardia. Ci confronteremo con l’amministrazione comunale per capire quali interventi saranno possibili».Infine l’appello alla tifoseria. «La prossima settimana partirà la campagna abbonamenti e vogliamo vedere sempre il Menti pieno. Abbiamo trovato una tifoseria straordinaria che rappresenta uno dei patrimoni più importanti della Juve Stabia».
Guerri ha poi affrontato anche la vicenda giudiziaria legata ad Agnello, liquidandola con poche parole: «È una questione che riguarda il Tribunale e non incide in alcun modo sulla proprietà della società».Il nuovo corso della Juve Stabia parte così, con un messaggio chiaro: stabilità, programmazione e investimenti. Dopo settimane di forte incertezza, le Vespe provano a voltare pagina con una proprietà che promette una visione di lungo periodo e l’ambizione di consolidare il club nel calcio che conta.