Torre Annunziata: lavori a rilento, caos parcheggi e nessuna programmazione
Se la relazione ministeriale racconta le criticità amministrative che hanno segnato la gestione dei parcheggi cittadini, sul waterfront le conseguenze sono ormai evidenti. La Darsena è ancora incompiuta. I posti auto sono diminuiti di oltre centosettanta unità.
La risposta è stata affidata ai parcheggi temporanei dell’ex Damiano e dell’Hub Portuale, mentre la stagione balneare è già iniziata. È qui che gli effetti della mancata programmazione ereditati dall’amministrazione Cuccurullo diventano concreti.
Darsena incompiuta e posti auto ridotti
La riqualificazione della Darsena era stata annunciata nell’ottobre 2024. L’obiettivo era restituire l’area alla città entro l’estate 2025. Il cantiere, però, è partito soltanto nel settembre successivo.
Da allora i lavori sono proseguiti tra proroghe, modifiche e rallentamenti. L’intervento è così diventato uno dei dossier più delicati ereditati dalla gestione commissariale.
Nel frattempo è cambiato anche il progetto della sosta. Inizialmente erano previsti 46 stalli. Dopo le modifiche introdotte per migliorare la sicurezza della viabilità, il parcheggio è stato ridotto a circa trenta posti. Per anni, invece, l’area aveva offerto oltre duecento posti auto, rappresentando uno dei principali punti di riferimento del litorale oplontino.
La riduzione degli stalli ha inevitabilmente aumentato la pressione sulla fascia costiera proprio all’inizio della stagione estiva.
Torre Annunziata, parcheggi temporanei arrivati in ritardo
Già tra maggio e giugno i primi fine settimana di sole hanno evidenziato le criticità. Il traffico è aumentato. Molti automobilisti si sono messi alla ricerca di un posto libero. Gli operatori balneari hanno espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sulle attività.
La situazione è peggiorata quando alcune auto hanno occupato perfino l’area di cantiere. Le forze dell’ordine sono intervenute con sanzioni e sequestri. Negli stessi giorni il cantiere è finito al centro delle polemiche per il rallentamento dei lavori. Alla temporanea assenza dei mezzi è seguita una ripresa limitata delle attività.
Per compensare la perdita dei posti della Darsena erano state individuate due aree strategiche, l’ex Damiano e l’Hub Portuale. Le due aree avrebbero dovuto ampliare la disponibilità di parcheggi sul waterfront. Le soluzioni, però, sono rimaste sulla carta fino ad oggi.
Solo il 16 giugno è stato affidato l’incarico tecnico per progettare gli spazi di sosta temporanea nelle due aree. A quel punto l’emergenza era già esplosa. La gestione commissariale si è così trovata a intervenire in corsa, cercando di recuperare una programmazione che non era riuscita ad arrivare in tempo.
Il waterfront, che avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della riqualificazione cittadina, si è quindi presentato all’appuntamento con l’estate tra transenne, parcheggi ridotti e soluzioni ancora da realizzare. Il litorale affronta così la stagione più intensa dell’anno senza un piano della sosta pienamente operativo.

