Cardarelli: 24enne deceduta in seguito a un re-intervento, la nota dell'ospedale
In una nota pubblicata dall'Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, il presidio sanitario ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza…
Prosegue l’inchiesta sulla morte di Francesca Tucci, la 23enne deceduta dopo un intervento chirurgico eseguito all’ospedale Ospedale Antonio Cardarelli. La Procura di Napoli ha fissato per martedì prossimo il conferimento dell’incarico ai consulenti che eseguiranno l’autopsia, esame ritenuto decisivo per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità.Il sostituto procuratore Mario Canale, in servizio presso la sezione “Lavoro e colpe professionali” coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, ha iscritto nel registro degli indagati tre sanitari.
Tra questi figura anche il chirurgo che ha eseguito l’intervento nella notte tra il primo e il 2 luglio. L’ipotesi di reato contestata, allo stato delle indagini e come atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili, è quella di omicidio colposo in concorso.L’iscrizione nel registro degli indagati consentirà ai medici coinvolti di nominare propri consulenti tecnici che potranno assistere agli accertamenti autoptici, così come farà la famiglia della giovane.
Cardarelli: 24enne deceduta in seguito a un re-intervento, la nota dell'ospedale
In una nota pubblicata dall'Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, il presidio sanitario ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza…
I familiari di Francesca Tucci sono assistiti dall’avvocato Massimo Lanna, che ha già annunciato la nomina di consulenti medico-legali di parte. Gli esperti seguiranno l’esame autoptico, considerato un passaggio fondamentale per ricostruire quanto accaduto durante e dopo l’intervento chirurgico e accertare se il decesso sia riconducibile a eventuali errori o complicanze.L’autopsia rappresenterà il principale elemento tecnico sul quale la Procura baserà le successive valutazioni investigative. Al termine degli accertamenti, gli inquirenti potranno stabilire se vi siano profili di responsabilità penale a carico dei sanitari coinvolti o se la morte della giovane sia stata determinata da cause non imputabili a condotte colpose. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.