Torre del Greco, crollano calcinacci dal Comune: paura a palazzo Baronale, strada chiusa al traffico
Torre del Greco. L’emergenza crolli non risparmia neanche il cuore delle istituzioni di Torre del Greco. Stavolta a «cedere» al degrado e all’incuria è stato palazzo Baronale, storica sede del Comune: una violenta pioggia di detriti e calcinacci si è staccata dalla facciata laterale dell’edificio, precipitando sul marciapiede e invadendo parte della carreggiata di via Barbacane.
Il crollo è avvenuto intorno alle 19.30, in un orario in cui la zona è solitamente frequentata da residenti e automobilisti. Solo il caso ha evitato conseguenze gravi: al momento del distacco non transitavano né pedoni né veicoli e, fortunatamente, non si registrano feriti.
Immediato è scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a eliminare le parti ancora pericolanti e a mettere in sicurezza la facciata dell’immobile, mentre gli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Gennaro Russo hanno transennato l’area e disposto la chiusura di via Barbacane per impedire il passaggio di persone e auto.
L’episodio rappresenta l’ennesimo tassello di una crisi che da anni tiene con il fiato sospeso Torre del Greco. Dopo i cedimenti registrati in diversi edifici del centro storico e le continue ordinanze di messa in sicurezza che hanno cambiato il volto della città, adesso a mostrare tutte le proprie fragilità è proprio il Municipio, simbolo dell’istituzione comunale e sede degli uffici amministrativi.
Un’immagine che fotografa, meglio di qualsiasi polemica politica, lo stato di salute di un patrimonio edilizio sempre più segnato dal tempo e dalla carenza di manutenzione.
E la vicenda assume i contorni della beffa se si guarda a quanto accaduto negli ultimi anni. Palazzo Baronale versa infatti da tempo in condizioni di evidente degrado, al punto che la precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Giovanni Palomba era riuscita a ottenere un finanziamento di 800.000 euro attraverso i fondi del Pnrr per il recupero e il restyling della sede municipale.
Un intervento destinato a restituire sicurezza e decoro allo storico edificio di via Plebiscito, ma di quel progetto si sono progressivamente perse le tracce. A due anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, il cantiere non è mai partito e sul finanziamento è calato il silenzio.
Intanto il tempo continua a presentare il conto e, mentre in città si moltiplicano gli episodi legati ai dissesti statici, anche il palazzo in cui vengono firmate ordinanze e provvedimenti contro il rischio crolli finisce sotto i riflettori per gli stessi problemi che affliggono il resto del patrimonio edilizio cittadino.
L’ennesimo campanello d’allarme che riaccende interrogativi sulla necessità di accelerare gli interventi di manutenzione e riqualificazione, prima che la fortuna smetta di fare la sua parte.

