Attilio Pepe premiato a Forio d’Ischia: riconoscimento per il volume dedicato alla contessa de Fusco
IL PREMIO
5 luglio 2026
IL PREMIO

Attilio Pepe premiato a Forio d’Ischia: riconoscimento per il volume dedicato alla contessa de Fusco

Lo scrittore di Pompei riceve il Premio Letterario Culturale Approdi d’Autore Ischia 2026. La dedica alla memoria dello storico Nicola Avellino.
Vincenzo Lamberti

Un premio che va oltre il valore letterario e diventa anche un riconoscimento alla memoria storica di Pompei. È questo il significato del successo ottenuto dallo scrittore Attilio Pepe al Premio Letterario Culturale Approdi d’Autore Ischia 2026. Dove il suo volume Una vita da santa (Graus Edizioni) è stato premiato dalla giuria della manifestazione ospitata nella suggestiva cornice di Forio d’Ischia.

Il volume incentrato sulla contessa
La rassegna, tra gli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama editoriale nazionale, è patrocinata dal Parlamento Europeo, dalla Regione Campania e dal Comune di Forio d’Ischia. La giuria ha scelto di assegnare il riconoscimento all’opera di Pepe. Dedicata alla figura della contessa Marianna Farnararo de Fusco. La cofondatrice della Nuova Pompei insieme a San Bartolo Longo, sottolineandone il valore storico e spirituale. Grande la soddisfazione dell’autore. Che ha affidato ai socual un messaggio di ringraziamento nel quale ha condiviso la propria emozione per il premio ricevuto.

Il commento di Pepe
«È con l’anima colma di emozione che desidero condividere con tutti voi la gioia di aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso. – scrive Attilio Pepe – Ricevere questo premio nell’incantevole cornice di Forio d’Ischia, all’interno di una kermesse di così alto profilo mi riempie di profonda gratitudine. Vedere come la storia della nostra amata fondatrice, la contessa Marianna Farnararo de Fusco, abbia saputo varcare i nostri confini, accendendo un interesse così profondo e diffuso, è una gioia che mi stringe l’anima. Un ringraziamento speciale e sentito va a Graus Edizioni e alla giuria. Per aver creduto in questo progetto».

Il volume consegnato al Papa
Lo stesso autore ha inoltre rivelato che la comunicazione ufficiale della candidatura al premio è arrivata nei giorni successivi alla consegna del volume a Papa Leone XIV, avvenuta durante la visita del Pontefice a Pompei. Una coincidenza che, secondo Pepe, testimonia il crescente interesse verso la figura della contessa Marianna Farnararo de Fusco. E il percorso di riscoperta della sua storia.

La dedica
Il momento più significativo della cerimonia, almeno dal punto di vista personale, è stato però quello della dedica del premio alla memoria dello storico Nicola Avellino, considerato uno dei maggiori studiosi della storia della Nuova Pompei. «Con tutto il mio cuore, elevo questo riconoscimento alla memoria dell’immensa, indimenticabile figura dell’amatissimo e benemerito dottor Nicola Avellino. Uno dei figli più illustri e luminosi della nuova Pompei», prosegue Pepe.

Un custode della storia di Pompei
«Il dottor Nicola è stato, e resterà per sempre, un fulgido esempio di studioso. E il più alto punto di riferimento storico della nuova Pompei. – afferma lo scrittore – Se oggi siamo fieri custodi della storia della nostra Pompei e dei suoi Fondatori lo dobbiamo solo alla sua instancabile e generosa dedizione. Ti sento sempre al mio fianco. In ogni passo di questo viaggio. Oggi mi inchino al cielo e con profonda umiltà e riconoscenza, a te che guardi dall’alto dedico questo premio. Un bacio immenso, mio amato dottor Nicola».

Una vita da santa
Il riconoscimento ottenuto a Ischia conferma il percorso di apprezzamento che Una vita da santa sta ricevendo negli ambienti culturali e letterari. Contribuendo a riportare all’attenzione il ruolo di Marianna Farnararo de Fusco nella storia della Nuova Pompei.