Vasto incendio nella notte tra Sorrento e Massa Lubrense
Una lunga notte di paura e di duro lavoro sulle colline della penisola sorrentina. Un incendio di vaste proporzioni ha devastato nelle scorse ore la splendida località collinare di Le Tore, una delle aree verdi più preziose e vulnerabili del territorio. Soltanto alle prime luci dell’alba, dopo ore di drammatica battaglia contro il fronte del fuoco, i soccorritori sono riusciti a dichiarare il definitivo spegnimento del rogo e a far scattare le necessarie operazioni di bonifica dell’area.
La segnalazione dei cittadini
L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri, grazie alla prontezza e al senso civico di alcuni cittadini della zona. Notate le prime fiamme che si levavano alte nel buio e il denso fumo che iniziava ad avvolgere la vegetazione, i residenti hanno immediatamente allertato le autorità. La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente: sul posto sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco, gli agenti delle Forze dell’ordine e i volontari della Protezione Civile, supportati da numerosi mezzi d’emergenza.
Sul posto anche il sindaco Fattorusso
Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse e delicate, protraendosi per gran parte della notte. A rendere difficili le manovre degli uomini sul campo sono state l’oscurità, l’impervietà del terreno e la fitta vegetazione, che ha alimentato rapidamente le fiamme. A seguire da vicino l’evoluzione della situazione, per coordinare le attività e manifestare la vicinanza delle istituzioni ai soccorritori e alla popolazione, è accorso sul posto anche il sindaco Claudio Fattorusso, rimasto presente durante le ore più critiche della notte.
I danni all’ambiente
Il bilancio finale, purtroppo, parla di diversi ettari di macchia mediterranea e boscaglia andati completamente in fumo, un danno ambientale notevole per il polmone verde di Le Tore. Attualmente sono in corso accertamenti e rilievi tecnici da parte delle autorità competenti per risalire alle cause esatte che hanno originato il rogo. Al momento nessuna pista viene esclusa, compresa quella del dolo, che continua a rappresentare la piaga principale per il patrimonio boschivo locale. Nelle prossime ore l’intera area resterà sotto stretta sorveglianza per scongiurare il rischio che eventuali focolai nascosti possano riprendere vigore con la complicità del vento e delle temperature diurne.

